(18 settembre 2015) Vietato confonderla con la lap dance. La pole dance, letteralmente danza del palo, nasce come disciplina acrobatica e per praticarla serve dedizione, preparazione fisica e molto impegno. Lo sa bene Iamad Boari, 34 anni, romana, che domani volerà a Palma de Mallorca per partecipare alla competizione internazionale “Pole Art Spain”. Alla gara, in programma fino a sabato, porterà una coreografia e interpreterà un personaggio per stupire i giudici e cercare di vincere. “Mi piacerebbe arrivare tra le prime tre” ammette Iamad, anche se, confessa, “la mia massima aspirazione è quella di scendere dal palco ed essere soddisfatta di quello che ho fatto perché vorrebbe dire che sono riuscita a trasmettere la potenza del mio personaggio”. Il tempo che ha dedicato, e che dedica, a questo sport è tanto e anche se si è avvicinata alla pole dance solo quattro anni fa, Iamad l’ha fatta diventare una missione: “Dopo la prima lezione di prova mi sono letteralmente innamorata di questa disciplina – racconta l’atleta – ho iniziato a insegnarla, a divulgarla e a fare le prime gare. Una volta che inizi a praticarla, non smetti più”. E infatti non ha più smesso, e lo scorso anno si è classificata terza al campionato italiano, ha partecipato al mondiale di Londra e ha vinto una competizione di Pole Art in Svizzera. Quest’anno, invece, non si è qualificata al campionato italiano, ma ce la metterà tutta per rifarsi in Spagna, interpretando un personaggio ispirato al film “Suicide Squad” con Will Smith, in uscita il prossimo anno. “Sono carica e pronta – dice Iamad – vado a Mallorca con grinta perché la Pole Art è una disciplina molto emozionante, in grado di esprimere tutto quello che hai dentro”. (PO / Sip)