(22 settembre 2015) Dalla Sicilia all’Iran nel segno della cooperazione e degli scambi culturali. Una delegazione del Dipartimento di Scienze Umanistiche (area degli studi arabi e islamici) dell’Università di Palermo (composta dai proff. Antonino Pellitteri, Maria Grazia Sciortino e Daniele Sicari) ha fatto tappa nei giorni scorsi a Tehran e Qom su invito della Direzione della Islamic Culture and Relations Organization di Tehran (dr. Al-Ja’fari e prof. Pourmajian, attuale direttore dell’Istituto Culturale Iraniano a Roma) che fa capo ai Ministeri iraniani della Cultura e degli Esteri. La visita in Iran – come si legge sul sito dell’ateneo siciliano – è stata fitta di incontri con le autorità accademiche e i presidenti delle principali Istituzioni islamiche del Paese. A Tehran oltre alle Università, la delegazione dell’ateneo siciliano ha incontrato il Presidente della Iranian Academy of Arts e ha partecipato a seminari di studio e di lavoro con i rappresentanti della Islamic Culture and Relations Organization. Gli esperti si sono concentrati sullo sviluppo della cooperazione scientifica e culturale tra le Istituzioni accademiche e culturali della Repubblica Islamica dell’Iran e l’Università di Palermo (Dipartimento di Scienze Umanistiche), al fine di approfondire ed ampliare la collaborazione già avviata con l’accordo firmato nel settembre del 2013 e relativo all’insegnamento della lingua persiana (farsi). A Tehran, inoltre, il professor Antonino Pellitteri è stato invitato a tenere una lezione sulla “Sicilia musulmana in epoca fatimide” e nell’occasione il dr. Ja’afari si è impegnato a tradurre in persiano il saggio di Pellitteri intitolato “I Fatimidi e la Sicilia sec. X”. Le proposte e i progetti di cooperazione di cui si è discusso sono diversi e importanti: insegnamento della lingua persiana e dell’ Islamistica con riguardo alla tendenza sciita; cooperazione sui temi dell’arte, della musica e della filosofia islamica; organizzazione di convegni e seminari; scambi di ricercatori e studenti. (red)