Roma, 23 set – E’ stato appena pubblicato il rapporto sull’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili “Deep decarbonization pathways project”, un progetto globale guidato dall’ONU che coinvolge team di ricerca di 16 Paesi in tutto il mondo. Lo studio, che è stato condotto per la prima volta anche in Italia sotto la guida di Enea e Fondazione Eni Enrico Mattei, ha visto la partecipazione dell’Università di Siena, con Simone Borghesi, che ha partecipato alla scrittura del rapporto e compare tra i leading authors delle conclusioni. Il rapporto, che indica l’Università di Siena tra i centri di eccellenza della ricerca in Italia sullo sviluppo sostenibile, dimostra con ricchezza di dati ed analisi di scenario come sia possibile per l’Italia “decarbonizzare” la propria politica energetica, un’esigenza di primaria importanza per il nostro paese che soddisfa circa l’80% del suo fabbisogno energetico attraverso le importazioni, soprattutto di gas, petrolio e carbone. Lo studio raccomanda di diminuire la dipendenza dalle fonti fossili nella produzione di energia elettrica, accelerando il passaggio alle fonti rinnovabili, soprattutto sviluppando la produzione di energia eolica, solare e biomasse. Inoltre, nuove opportunità potrebbero arrivare dal solare termodinamico, e dalla filiera del biogas-biometano, grazie a recenti evoluzioni normative.
(red)