Londra – Uno studio che ha coinvolto oltre 8 mila pazienti sottoposti ad angioplastica coronarica, in 78 ospedali in Italia, Olanda, Svizzera, Belgio, Spagna e Svezia e che ha nell’ Emodinamica dell’ospedale di Grosseto il centro europeo di coordinamento per il sottostudio associato alla ricerca, denominato “Matrix-Oct”, è stato pubblicato dalle due maggiori riviste mondiali di medicina, “New England Journal of Medicine” e “Lancet”, e a fine agosto sono stati presentati a Londra, al Congresso europeo di Cardiologia, il più grande al mondo con oltre 30mila professionisti iscritti ogni anno. Matrix (acronimo per Minimizing Adverse Hemorrhagic Events by Transradial Access Site and Systemic Implementation of AngioX Program), ha studiato pazienti sottoposti ad angioplastica coronarica, mettendo a confronto due diversi metodi – l’accesso dall’arteria radiale contro quello dall’arteria femorale – e l’uso di due farmaci anticoagulanti durante angioplastica, la bivalirudina contro l’eparina. (9colonne)