Roma, 28 set – Oggi Fucsia FitzGerald Nissoli (eletta al Parlamento dagli italiani all’estero residenti in Nord e Centro America) è intervenuta, nell’Aula di Montecitorio, in sede di discussione generale sul testo di legge di riforma della cittadinanza per portare la voce e le richieste dei tanti italiani che recatisi all’estero hanno perso la cittadinanza. “Oggi – ha detto FitzGerald Nissoli – è un bel giorno perché finalmente parliamo di cittadinanza in quest’Aula. Un argomento spinoso ma la cui riforma non può attendere. Essa è il simbolo dell’aspirazione all’uguaglianza tra le persone e le lega allo Stato in un quadro giuridico definito. È un tema, la cittadinanza, che tocca profondamente l’animo umano in quanto attiene il sentirsi parte di una comunità. Quella che stiamo esaminando, quindi, e’ una riforma doverosa per quei minori stranieri che hanno provato il senso di appartenenza a questa comunità ma allo stesso tempo è una sconfitta per altri che non sono stati presi in considerazione e cioè quegli italiani che recatisi all’estero hanno perso la cittadinanza ma che conservano nel cuore e nel modo di essere l’italianità. La loro è una identità italiana piena, viva che chiede di essere riconosciuta anche sul piano giuridico”. (PO / red)