Roma, 5 ott – “Una tragedia. Il bombardamento all’ospedale di Médecins Sans Frontières è un errore tragico e non giustificabile, che accende i riflettori su quel che è accaduto la settimana scorsa, quando i taleban hanno preso il controllo di Kunduz, una città di 300 mila abitanti. Questo ci dice quanto delicata sia e sarà ancora la transizione in Afghanistan, dove opera una missione Nato non combat, la Resolute Support, in via di conclusione”. Lo afferma il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni in una intervista alla Stampa. E aggiunge: “Il cuore della transizione è la capacità delle forze afghane di resistere ai taleban al di là del ripiegamento della Nato, che è passata da una forza in campo di 150mila soldati a 13mila. Ma tutto il lavoro fatto in questi anni, e il sacrificio di tanti militari, consegnano al governo afghano un paese in parte ricostruito. Tredici anni fa non una bambina poteva andare a scuola nell’Afghanistan talebano, oggi sono centinaia di migliaia”.
(red)