Washington – Gli antiossidanti presenti nella frutta aiutano a prevenire le malattie legate all’invecchiamento cellulare come il morbo di Parkinson e l’Alzheimer. Gli studiosi della Fondazione Mach, nei laboratori di metabolomica di San Michele all’Adige, hanno monitorato i metaboliti della frutta nel loro percorso all’interno del corpo, soffermandosi in particolare sull’acido gallico, presente nel vino e nei piccoli frutti. I ricercatori hanno dimostrato come esso si depositi in quantità significative proprio nel cervello. I risultati del progetto di ricerca sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista dell’American Chemical Society, “ACS Chemical Neuroscience”. Il lavoro di ricerca, condotto in collaborazione con l’Università di Trento, è stato realizzato da Mattia Gasperotti nell’ambito di un progetto di dottorato, coordinato da Urska Vrhovsek e iniziato nel 2010, intitolato “Polifenoli della frutta e il loro destino nei mammiferi”, svolto all’interno del dipartimento di Qualità Alimentare e Nutrizione della Fondazione Mach. I risultati sono stati recentemente pubblicati sulla prestigiosa rivista dell’American Chemical Society, “ACS Chemical Neuroscience2. (9colonne)