Trento, 14 nov – È proseguita, stamani, la Consulta provinciale trentina dell’emigrazione, come sempre presieduta dall’assessore provinciale all’emigrazione Iva Berasi. Ospite d’onore – e molto atteso dai Consultori, – Giuseppe Ascrizzi, vice-prefetto presso il Ministero degli Interni, presidente della Commissione interministeriale che deve esprimere parere positivo o negativo sulle richieste di cittadinanza sulla base di quanto previsto dalla legge n. 379 del 2000, fortemente voluta dalla Provincia autonoma di Trento per consentire ai discendenti dei sudditi dell’ex impero austro-ungarico di poter accedere alla doppia cittadinanza anche se hanno lasciato il suolo italiano prima che il Trentino venisse annesso al regno d’Italia: sono decine di migliaia le richieste di doppia cittadinanza che i discendenti presentano utilizzando proprio i Consultori, ma anche le associazioni degli emigrati, come consulenti e come tramite. L’impressione registrata stamani dalla Consulta dopo l’intervento del vice-prefetto è che ci sia disponibilità ad avviare le pratiche “quando è possibile dimostrare la discendenza da trentini che dimoravano nell’allora territorio dell’impero e che usavano abitualmente l’italiano per esprimersi e per comunicare”. Qualche consultore ha lamentato la difficoltà di reperire documentazioni, ad esempio, sull’uso della lingua italiana da parte degli avi che a fine Ottocento emigrarono all’estero: “Non tutti hanno conservato lettere o diari. Se è abbastanza facile documentare l’uso dell’italiano da parte dei viventi oggi, non sempre ciò è possibile per le generazioni lontane… Ciò dipende – ha detto il vice-prefetto, – dalla legge n. 379 del 2000 e da una sua interpretazione restrittiva. Siamo in attesa di una nuova lettura di questo problema, ma comunque la ommissione non ha mai bocciato una richiesta di cittadinanza per carenze documentarie di questo tipo”. Domani i Consultori saranno impegnati nei lavori conclusivi della Consulta, mentre alle 11 parteciperanno all’inaugurazione della Mostra presso Palazzo Mirana dal titolo “Magia di Maglia”.
(Sis)