(8 ottobre 2010) Un innovativo sistema di telecomunicazioni ad alta frequenza che è in grado di evitare anche collisioni fra satelliti di dimensioni molto ridotte e detriti spaziali ma anche di monitorare a basso costo i flussi migratori. È questo il progetto su cui sta lavorando in questo ultimo periodo PicoSaTs, lo spin-off dell’Università di Trieste che è stato selezionato per il “Corfù Innovation Summit”, tenutosi in questi giorni nell’isola greca. Organizzato da Pacinno, il progetto europeo che sta dando vita alla prima piattaforma di cooperazione per le iniziative di ricerca e trasferimento tecnologico nell’area adriatica, il meeting di Corfù ha rappresentato una straordinaria occasione per presentare a una platea di investitori e di esperti di innovazione e capitali di rischio alcune fra le più interessanti startup nate recentemente in Europa. Tra queste c’era proprio PicoSaTs, che nel marzo scorso a Trieste durante il “Pacinno Demo Day”, a conclusione di un intenso programma di accelerazione di impresa, è stata ritenuta una delle migliori idee imprenditoriali. Un team “made in Trieste”, composto da Anna Gregorio (nella foto), Mario Fragiacomo, Alessandro Cuttin e Mauro Messerotti. (Red)