Colonia, 14 ott – Chiude oggi a Colonia, Anuga, la Fiera europea più importante a livello internazionale per il settore Food & Beverage. La manifestazione, che è punto di incontro per nuovi mercati, ha visto l’Italia con le sue eccellenze lattiero-casearie vestire un ruolo importante. Nel padiglione dedicato al dairy presenti oltre un centinaio di imprese. In pratica, uno stand su tre ha proposto i formaggi e i latticini italiani. Secondo i dati di Assolatte, nel primo semestre 2015 a Hong Kong sono arrivati dall’Italia tanti formaggi erborinati quanti quelli che esportiamo in tutta l’Africa, in Brasile quasi il triplo di Grana Padano e Parmigiano Reggiano che sono stati venduti in Cina, a Singapore più formaggi freschi molli di quelli che abbiamo fornito al Canada. I paesi asiatici emergenti, che rappresentano nuovi mercati di sbocco per i formaggi italiani, stanno apprezzando soprattutto crescenza e robiola, visto che in questi stati l’Italia ne vende più che in tutto il Nord America. In Cina i formaggi italiani freschi e morbidi (come ricotta e mascarpone) sono i più apprezzati: tra gennaio e giugno 2015, dall’Italia ne sono arrivate 480 tonnellate, ossia oltre 6,5 volte più di quelli esportati nello stesso periodo in Canada. In Giappone vanno forte soprattutto i formaggi freschi (come ricotta e mascarpone): nei primi 6 mesi del 2015 l’Italia ne ha inviati nel paese del Sol Levante 1126 tonnellate, ossia il 23% in più di quanto se ne vendano in tutto il Nord America. Ma i giapponesi amano anche i formaggi duri tipici della tradizione italiana, come Grana Padano e Parmigiano Reggiano: a Tokyo e dintorni, nel primo semestre, ne sono arrivati 983 tonnellate, ossia 2,5 volte quelli che inviamo in tutto il Centro e Sud America. Il Messico si sta rivelando un paese interessante per il Grana Padano e il Parmigiano Reggiano: nei primi 6 mesi del 2015 ne sono state esportate 114 tonnellate, ossia più del doppio di quelle vendute in Cina e poco meno di quelle assorbite dal ben più grande e popoloso Brasile.I consumatori dell‘Australia sono particolarmente conquistati da Grana Padano e Parmigiano Reggiano: con le loro 1189 tonnellate importate nel primo semestre 2015 hanno superato giapponesi, asiatici, russi. Irraggiungibili restano gli Stati Uniti, che in 6 mesi hanno importato ben 6099 tonnellate di Grana Padano e Parmigiano Reggiano, pari a quasi il triplo delle quantità vendute in tutto il continente asiatico (2352 tonnellate). Gli Usa si confermano anche i numeri uno assoluti per quanto riguarda il Pecorino: complessivamente in 6 mesi ve ne sono arrivate dall’Italia ben 5208 tonnellate, il 58% in più di tutto il pecorino venduto complessivamente all’interno dell’Unione Europea. (Gnk)