“Ho l’Italia tatuata sulla pelle. Sono nato in America, ma a 18 anni ho fatto l’alpino-paracadutista in Italia, ho qui la residenza e ho scelto di pagare le tasse in Italia e ne sono orgoglioso”. Lapo Elkann, in occasione della consegna del ”Premio Leonia Frescobaldi per l’Audacia 2015”, che ieri sera è stato conferito a lui, a Samantha Cristoforetti, Sandra Savaglio, Fabio Zaffagnini e Lorenzo Cogo, ha rinnovato il proprio amore per l’Italia che, dice, “ha una energia gigantesca. Quello che mi auguro è di potere aiutare i giovani a fare di più. Con l’energia che emana questo Paese, si può fare di più”. Il fondatore di Italia Independent, la società che punta a passare al segmento Mta di Borsa Italiana (oggi è quotata all’Aim), ha affermato di non vedere l’Italia “come una difficoltà. Anzi. È una grande possibilità”. “L’Italia bisogna saperla amare, proteggere e vendere nel migliore modo possibile a livello internazionale. Io ho avuto la fortuna di scegliere una squadra che mi permette di potere fare tutto ciò” ha sottolineato Lapo. “Solo cambiando la maniera di guardare le cose, vedremo le cose cambiare” ha spiegato, raccontando che “i motori sono la più grande passione che ho da quando sono nato. Quando ero nella culla volevo le chiavi della macchina per stare tranquillo. Scorre nel mio sangue e ne ho fatto una professione dieci anni dopo Fiat”.
IL NUOVO PROGETTO. L’imprenditore ha anche raccontato di avere da pochi giorni presentato a Milano, insieme all’architetto Michele De Lucchi e allo chef Carlo Cracco, la nuova avventura, Garage Italia Customs, in piazzale Accursio, nella ex stazione di servizio Agip: “Creiamo un servizio su misura per qualsiasi tipologia di cliente. Verniciatura, interni, esterni, auto storiche e auto di oggi, prototipi. Collaboriamo con costruttori e ragazzini, italiani e stranieri”. Ha poi confessato, mentre riceveva il premio dal marchese Lamberto Frescobaldi, che “le persone che hanno preso il premio mi fanno battere il cuore. Quando ho visto quel viaggio nello spazio – così Lapo riferendosi al video che ha riassunto l’avventura dell’astronauta Samantha Cristoforetti – mi sono chiesto ‘che cosa faccio qui?’. Devo tutto alla gente con la quale lavoro e con cui condivido gran parte del mio tempo. Voglio ringraziare il mio Paese, perché senza la sua energia non avrei costruito nulla”.
(Red -15 ott)