“Il tema delle intercettazioni ha finito con l’assumere una centralità che, oltre a nuocere alla serenità della riflessione, risulta perfino maggiore dell’attenzione dedicata ai problemi strutturali del processo e a fenomeni criminali endemici. Senza volere indulgere a facile enfasi, non posso tuttavia non sottolineare la gravità di una criminalità organizzata diffusa ormai in ogni ambito e le forme di pesante devianza infiltrate nel settore pubblico e in quello dell’economia”: lo afferma il presidente dell’Anm Rodolfo Sabelli nella relazione introduttiva al Congresso nazionale che si svolge a Bari. Al teatro Petruzzelli presente anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, accolto da un caloroso applauso.
L’INDIPENDENZA DELLA MAGISTRATURA “non vive nel mondo astratto dei principi ma nelle norme che regolano lo stato giuridico dei magistrati, nella disciplina della loro responsabilità, civile e disciplinare, nel sistema del governo autonomo, nelle norme processuali, che definiscono ruolo e doveri nell’esercizio concreto della funzione giudiziaria. Sono i temi sui quali oggi si sviluppano tensioni nuove o si riaccendono altre antiche e mai davvero sopite, che alimentano delegittimazione e sfiducia nel sistema giudiziario” ha continuato Sabelli.
TIMIDEZZA NEL CONTRASTO ALLA CORRUZIONE – C’è “timidezza” nella “disciplina dei mezzi di contrasto al fenomeno della corruzione, secondo le linee indicate dalle convenzioni alle quali l’Italia ha aderito: condotte che spesso si uniscono a fenomeni di criminalità organizzata e per mezzo delle quali realtà mafiose si insinuano nel tessuto della pubblica amministrazione impongono maggiore determinazione e richiedono più penetranti strumenti di indagine e di prova” ha detto il presidente dell’Anm. “Concussione, traffico di influenze, corruzione privata – ha aggiunto – ancora attendono una sistemazione definitiva, adeguata alle caratteristiche e alla gravità di tali condotte. Se vanno salutate con favore l’introduzione del delitto di autoriciclaggio e la riforma della falsità in bilancio, tuttavia le nuove norme presentano limiti tecnici, che le prime applicazioni giurisprudenziali cominciano a rivelare”. (Red – 23 ott)