Milano, 28 ott – Prima università in Italia, settima in Europa, 24.ma nel mondo secondo la classifica di QS, la principale agenzia internazionale di valutazione delle università, è il biglietto da visita del Politecnico di Milano presentato dal rettore Giovanni Azzone al presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione dell’inaugurazione del 153.mo anno accademico. Altri ospiti illustri il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Stefania Giannini, il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, il sindaco di Milano Giuliano Pisapia. Nel suo discorso inaugurale di Azzone ha sottolineato che tra le Università Ue (esclusa la Gran Bretagna), il Politecnico è primo in Art& Design, secondo in Civil&Structural Engineering e in Architecture&Built Environment, 6.000 allievi e 120 ricercatori e docenti stranieri, accordi con le Università europee, asse con Berlino, Parigi, Londra e Cina dove verrà realizzata a Xian una Joint Design School. E ancora ha evidenziato l’impegno nella ricerca, la sfida per entrare nel gruppo ristretto di atenei che ricevono i fondi comunitari, la ristrutturazione della sede storica di Piazza Leonardo da Vinci secondo il progetto di uno dei suoi ex allievi più illustri, l’architetto Renzo Piano. Una eccellenza in un panorama nazionale del comparto non altrettanto brillante: studenti in calo dell’8%, 18% dei giovani che abbandonano dopo il primo anno, calo del 10% dei ricercatori, denuncia Giannini che anticipa un piano di interventi: 500 cattedre aggiuntive, 1.000 ricercatori in più, 2 miliardi e mezzo per la ricerca.