(30 ottobre 2015) Numeri significativi quelli di Vinitaly International all’Hong Kong International Wine & Spirits Fair: più di 1.000 metri quadrati di area espositiva con oltre 137 espositori e più di 800 etichette in degustazione. Dal 5 al 7 novembre, negli spazi del Convention and Exhibition Centre, Vinitaly International partecipa per il sesto anno consecutivo alla più importante fiera dedicata al settore vino e distillati dell’area asiatica, organizzata da Hktdc (Hong Kong Trade Development Council). “La presenza di un gran numero di espositori riuniti sotto il brand di Vinitaly rappresenta un segnale molto positivo di continuità con le passate edizioni, che può essere letto come un forte slancio dei produttori di vino italiani verso un’azione più coordinata per la promozione dei nostri sul mercato cinese” sottolinea Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere. Hong Kong rimane un mercato strategico per le aziende vitivinicole italiane, per due motivi: da un lato, agisce come corsia preferenziale per i nostri produttori che esportano nella Cina continentale. Dall’altro, dato l’elevato potenziale di crescita interna, rappresenta uno sbocco importante per le etichette italiane. Le importazioni di vino a Hong Kong hanno registrato, lo scorso anno, una crescita del 5,1%, con un valore complessivo di 984 milioni di euro. In particolare la quota di vino italiano nel 2014 è stata pari all’1,5% sul totale importato e, nel periodo compreso tra gennaio e luglio 2015, ha registrato un ulteriore anche se lieve aumento. Dati che confermano come il nostro Paese abbia sia i numeri che la varietà produttiva per conquistare l’attenzione dei consumatori di Hong Kong, a patto di fornire loro anche gli strumenti per orientarsi e apprezzare il vasto e variegato panorama vitivinicolo del Belpaese. (red)