(4 novembre 2015) Scrittore, poeta, drammaturgo, militare, politico, giornalista, simbolo del Decadentismo e celebre figura della Prima Guerra Mondiale. Chi dice Gabriele d’Annunzio dice un personaggio che ha lasciato un segno profondo nella sua epoca. Ha lo scopo di far conoscere la poetica e le poesie di D’Annunzio l’incontro organizzato dal Caer (Centre Aixois d’Etudes Romanes), in collaborazione con l’Università di Aix-Marseille, in programma martedì 10 novembre (alle18) all’Istituto Italiano di Cultura di Marsiglia. All’interno del ciclo di seminari ospitato dall’ateneo della Provenza dal titolo “Gli Italiani e la Grande Guerra” l’Iic di Marsiglia promuove infatti la conferenza dal titolo “Gabriele d’Annunzio, la forza delle immagini e lo slancio guerriero” che vedrà protagonista Yannick Gouchan, professore del polo universitario di Aix-Marseille. Gabriele d’Annunzio (1863-1938) fu una figura di rilievo nella scena letteraria italiana ed europea, tra la fine del XIX e gli inizi del XX secolo. A volte adulato, oggetto di imitazioni ma anche di parodie, altre volte detestato, questo scrittore ha lasciato un segno non solo per la ricchezza e la varietà delle sue opere, ma anche per il ruolo che ha svolto durante la Prima Guerra Mondiale. In occasione del recital lirico “Van le note dell’amore…” e del centenario dell’Intervento italiano in guerra, la conferenza vuole invitare il pubblico alla scoperta del poeta e del guerriero. (red)