Roma, 19 nov – L’immobiliarista Danilo Coppola è in coma, ricoverato in condizioni definite “gravi” nel reparto di terapia intensiva del Policlinico Umberto I di Roma. Le cause del malore sono riconducibili a un arresto cardiaco, il terzo in poche settimane, “generato da forte stress”. Da una nota dei familiari, si evince che Coppola, stamane, intorno alle 10 sarebbe stato trasportato all’Ospedale San Sebastiano di Frascati, alle porte della Capitale. Il repentino peggiorare del quadro clinico, quindi, avrebbe suggerito il trasporto nella struttura universitaria romana. L’uomo d’affari sarebbe crollato dopo aver appreso alcune notizie relative alla cordata che si accinge ad acquistare l’Hotel Cicerone e la possibilità di un collasso delle sue attività. “Danilo Coppola – si legge in una nota della famiglia – ha sofferto di un arresto cardiaco causato inequivocabilmente da stress. La gravità delle sue condizioni di salute rende necessaria, a breve, una tac al cervello”. I familiari di Coppola ribadiscono le condizioni di “una situazione quanto meno singolare. Si continua a perseguitare un imprenditore, gli si vieta di occuparsi delle sue aziende, nonostante queste non siano legate ai reati contestati. Sono società, che, per la sua assenza forzata, rischiano il collasso”. La famiglia rimarca “che la maggior parte delle tasse contestate sono state pagate” e chiede la parola fine “su una vicenda priva che non ha neppure un processo. Occorre chiarire questo caso anomalo di giustizia italiana”. (SEGUE)