In conseguenza degli attentati terroristici che ieri sera hanno colpito Parigi, nel nostro Paese l’allerta sale al secondo livello: ad annunciarlo il ministro dell’Interno Angelino Alfano, al termine della riunione del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è svolto stamattina, presieduta in via eccezionale dal presidente del Consiglio Matteo Renzi. Il responsabile del Viminale spiega che si tratta di “un livello immediatamente precedente a quello in cui c’è un attacco in corso” e che consente di rendere immediatamente operative le forze speciali. “Oggi – spiega il ministro – abbiamo considerato accresciuta la minaccia e significativa, ancorché non sorretta da elementi specifici e concreti di iniziative in corso. Abbiamo immediatamente elevato il livello di allerta nel nostro Paese, l’abbiamo portato al secondo livello che consente l’assetto operativo dei reparti speciali delle forze dell’ordine, con la possibilità di intervento immediato e con la possibilità di coinvolgimento dei reparti speciali militari”.
“NESSUN PAESE A RISCHIO ZERO”. “È vero – spiega il ministro – che nessun Paese è a rischio zero ed è altrettanto vero che fin qui il nostro sistema di intelligence ha funzionato: i nostri sforzi sono stati premiati” ma – avverte il ministro – “quello che è caratteristico e tipico dell’attività di prevenzione è che non c’è la prova contraria”. “Come abbiamo sempre detto – aggiunge – nessun Paese è a rischio zero e oggi abbiamo ulteriormente rafforzato questo concetto”. Alfano ha inoltre annunciato che sono stati rafforzati i controlli alle frontiere, in particolare con la Francia. Tra i rischi maggiori che preoccupano i nostri sistemi di sicurezza e di intelligence c’è quello del proselitismo in carcere, per cui il ministero dell’Interno ha previsto un’intensificazione dei controlli, tramite l’ausilio della Polizia penitenziaria e dei mediatori culturali.
(Roc – 14 nov)