Roma, 21 nov – E’ una bandiera italiana con le iniziali del nuovo partito – una P verde e una D bianca su uno sfondo rosso – il simbolo del Partito Democratico, presentato oggi alla stampa e al Paese da Walter Veltroni. “Ne siamo orgogliosi, è piaciuto a tutti. Al presidente del Consiglio, a D’Alema, a Fassino e a tutti quelli a cui l’ho mostrato” ha dichiarato Veltroni ai giornalisti, spiegando che la scelta del tricolore ha una doppia chiave interpretativa: è prima di tutto il simbolo di una forte identità nazionale, di unità, ma racchiude anche tre colori che rappresentano molto bene, secondo il segretario, l’anima del Partito Democratico. “Il verde – ha spiegato Veltroni – è la tradizione laica e ambientalista, il bianco rappresenta la tradizione del solidarismo cattolico e il rosso rappresenta la tradizione del lavoro, del socialismo. Il nostro simbolo ne è una sintesi molto moderna e forte”. Accanto a Walter Veltroni, durante la presentazione, c’era anche l’autore del nuovo simbolo, Nicola Storto, un giovane molisano di 25 anni. Il suo lavoro, come è stato spiegato da Antonio Romano, responsabile dell’agenzia Area, che ha curato le varie fasi del progetto, è stato selezionato tra quindici diverse proposte, ma ha colpito immediatamente tutti per la sua “semplicità quasi segnaletica”, ha spiegato Romano. (SEGUE)