Pietracatella (Isernia), 21 nov – Altri temi affrontanti durante il convegno sono stati: la sicurezza nel lavoro ieri e oggi, le attività a sostegno degli anziani in emigrazione, l’impegno incessante della Cgil contro ogni forma di precarietà e di sfruttamento dei minori, oltre alla grande attività dell’Inca nell’assistenza gratuita agli immigrati (con più di 100mila pratiche nell’ultimo anno). Importante anche l’intervento di Antonio Bruzzese che, nel ricordare la grande sciagura di Monongah, dove i morti italiani identificati furono 171, si è soffermato sul grave fenomeno del lavoro minorile, come testimoniano le tante salme di bambini sepolte dal disastro. Questo perché anche a Monongah vigeva il “buddy sistem”, cioè il lavoro remunerato a cottimo, a seconda della quantità estratta dal minatore che poteva ricevere la collaborazione di un aiutante, ingaggiato direttamente da lui, senza controllo e senza rispetto di regole. L’altra riflessione portata avanti da Bruzzese è stata quella riguardante gli immigrati:”Se l’ Europa vorrà mantenere l’attuale tasso di sviluppo avrà bisogno, nei prossimi 20 anni, di 20 milioni di immigrati”. “Un fenomeno epocale davanti al quale noi dobbiamo fare la nostra parte da Paese civile aperto e solidale – ha concluso Bruzzese – senza confusione con la osservanza delle leggi e delle regole di convivenza, esattamente come hanno fatto i nostri emigrati nei diversi Paesi dove sono stati accolti”.
(Clr/Sis)