(19 novembre 2015) “L’idea della raccolta fondi a favore del Laboratorio di immunoterapia è nata per sostenere un polo di eccellenza nel campo della ricerca, riconosciuto dalla comunità scientifica internazionale”. Con queste parole, Aldo Amati, ambasciatore d’Italia a Praga, ha aperto le porte dell’Ambasciata alla ricerca contro il cancro organizzando, il 16 novembre scorso, una serata di beneficenza a favore del Laboratorio di immunoterapia dell’Accademia delle scienze della Repubblica Ceca, diretto da Luca Vannucci, il primo italiano chiamato a ricoprire un incarico così prestigioso. Nel corso della conferenza il professor Vannucci ha illustrato i risultati conseguiti dal suo team nell’ambito delle ricerche sul cancro e sulle nanotecnologie, al fine di sviluppare un sistema integrato tra prevenzione e terapia selettiva. Secondo il professore, gli studi sul microambiente dei tumori sono a uno stadio molto avanzato, mentre i risultati più rilevanti riguardano l’associazione tra le alterazioni dell’immunità nei tessuti e i cambiamenti della loro struttura cellulare. L’obiettivo finale è di elaborare un nuovo sistema di prevenzione tumorale con l’aiuto dell’immunologia e dei più moderni strumenti di analisi. “La ricerca in Repubblica Ceca è tra le più avanzate in Europa – ha dichiarato Vannucci -, si tratta di un paese leader per quanto riguarda le nanotecnologie, non solo a livello medico. In questa linea si inserisce anche il Laboratorio di immunoterapia con le ricerche nel campo della teranostica, ovvero della diagnostica e terapia tumorale tramite l’impiego delle nanotecnologie”. (Sip)