Belgrado – La Giunta del Friuli Venezia Giulia, su proposta della presidente Debora Serracchiani, ha approvato l’iniziativa di tre progetti di cooperazione allo sviluppo e partenariato internazionale che si realizzeranno nelle aree dei Balcani Occidentali, del Mediterraneo e del Medio Oriente e che vedono la Regione in un ruolo di regia. L’impegno complessivo di spesa per l’Amministrazione regionale è di 250mila euro. Il primo progetto, Farm with Science, annunciato da Serracchiani in occasione delle iniziative regionali all’Expo di Milano, fa seguito all’evento Food East di Udine dello scorso giugno e si rivolge all’area del Montenegro e della Serbia. Si tratta di un progetto di disseminazione scientifica che utilizza strumenti digitali per diffondere suggerimenti e risposte sul miglioramento dei prodotti e delle attività agroalimentari. Il partner tecnico è l’Iga (Istituto di genomica applicata) di Udine e il contributo regionale ammonta a 85mila euro, a copertura totale del progetto. E’ rivolto a un’area più ampia, che include Serbia, Montenegro e Albania, il secondo progetto, Adri-Ois, che ha per partner tecnico Area Science Park di Trieste e segue il modello dell’Open innovation system (Ois). Lo sviluppo e la competitività dei territori vengono perseguiti con sistemi innovativi, basati su intensi processi di collaborazione e trasferimento tecnologico tra il sistema della ricerca e quello delle imprese. L’impegno di spesa regionale è pari a 45mila euro. Si estende invece su un arco temporale di 36 mesi il terzo progetto, Iralt, rivolto alla cooperazione e il partenariato con Iran, Tunisia e Algeria e collegato all’anniversario del terremoto del 1976. L’obiettivo dell’iniziativa è lo sviluppo della cultura di prevenzione dei rischi sismici grazie al miglioramento dell’offerta formativa e a un sistema integrato università-centri di ricerca-Istituzioni pubbliche per la protezione del patrimonio ambientale e culturale di Friuli Venezia Giulia, Iran, Tunisia e Algeria. (9colonne)