Roma, 20 nov – L’offerta di green jobs in Italia è in continua crescita, anche grazie alle oltre 372 mila imprese della Penisola che hanno scelto di puntare sulla sostenibilità ambientale. A fronte però di questo mercato del lavoro “vivace”, soprattutto nel settore delle fonti rinnovabili, l’Ocse ha lanciato un grido di allarme per l’Italia sul fronte scuola, invitando ad operare maggiormente nel settore della formazione ambientale. Proprio per incentivare i giovani ad avvicinarsi a questi temi, conoscere le opportunità offerte dal settore della green economy attraverso l’esperienza diretta in azienda, è nato Extrares (Exchange and Training in Renewable Energy Sector), progetto di mobilità transnazionale che offre a 105 studenti italiani di Istituti superiori di istruzione superiore tecnici e professionali (tra i 18 e i 21 anni) un tirocinio formativo di due mesi in imprese del settore della green economy in Belgio, Grecia, Malta, Portogallo, Regno Unito e Spagna. Il progetto è promosso dalla multiutility Estra, nell’ambito del Programma europeo Erasmus+, Azione mobilità ai fini dell’apprendimento, ambito formazione professionale, di cui Isfol è agenzia nazionale. Il progetto, che coinvolge 15 scuole in 4 regioni italiane (Toscana, Marche, Abruzzo e Umbria), è la continuazione del primo progetto Extrares, ammesso a finanziamento nel 2011 dalla Regione Toscana, con fondi di finanziamento Por Cro Rt Fse 2007-2013, grazie al quale gli studenti si sono recati in Germania, Olanda Malta, Inghilterra, Svizzera, Portogallo e Spagna. Questa edizione di Exttrares intende quindi trasferire in altre tre regioni i successi ottenuti in Toscana. “I numeri dei green jobs in Italia –ha detto Roberto Banchetti, presidente di Estra – sono davvero importanti. Basti pensare ai circa 100.000 occupati nel settore delle rinnovabili o ai 72.000 nell’efficienza energetica, solo per citare due settori green. La green economy è diventata la parte propulsiva della nostra economia e offre grandi possibilità lavorative soprattutto ai giovani”. Prima della partenza gli studenti selezionati seguiranno un percorso di orientamento. Alla fine dell’esperienza i partecipanti riceveranno un certificato Europass Mobility, rilasciato dalla Commissione europea e riconosciuto in tutta Europa. Un’esperienza lavorativa in un’azienda è senz’altro un investimento che ripaga. Già dopo un anno dal conseguimento del diploma o del titolo chi ha fatto uno stage lavora di più: il 58 per cento contro il 52 di chi non ha fatto esperienza nelle aziende.
(red)