“L’Europa è ferita: Bruxelles, Copenaghen, Londra, Madrid, Parigi, sono altrettante lacerazioni, dolorose e incancellabili, sul corpo della nostra Unione. Siamo ancora sgomenti per quanto accaduto a Parigi e cerchiamo – tutti insieme – di affrontare il dolore che ha colpito le famiglie delle vittime, la sofferenza fisica e morale dei feriti, il senso di angoscia e di insicurezza delle nostre comunità. Desidero ribadire ancora una volta, con forza, la solidarietà totale e incondizionata alla Francia, alle sue Istituzioni, al suo popolo, particolarmente alle famiglie colpite da questa immane tragedia”. Lo dice il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel suo discorso alla seduta solenne del Parlamento europeo.
PIU’ RESPONSABILITA’ PER VINCERE TERRORISMO – “A noi tutti – continua Mattarella – viene oggi prepotentemente chiesto un di più di responsabilità, un di più di iniziativa, un di più di coesione. Solo così potremo vincere le sfide arroganti che il terrorismo porta sin dentro le nostre case, dopo aver insanguinato le terre medio-orientali, asiatiche e africane, tuttora gravemente colpite, come la settimana scorsa a Bamako e ieri a Tunisi”. “I contrasti dell’epoca bipolare hanno contribuito a spingere i Paesi europei a tenersi uniti. Oggi, da est e da sud, nuove forti instabilità si sono affacciate ai nostri confini. E’ più che mai indispensabile promuovere – insieme – intelligenti politiche di vicinato per condividere strategie di costruzione della pace, isolando ogni estremismo”.
EUROPA E’ ARGINE A OSCURANTISMO – Secondo il capo dello Stato “l’Unione Europea rappresenta, nel contesto internazionale e nell’immaginario collettivo, un punto di riferimento per ogni persona, popolo e Stato che basi la sua esistenza sulla pace tra le nazioni, sulle libertà ed il rispetto dei diritti dei cittadini. Un argine politico contro l’oscurantismo. Per questo ci attaccano frontalmente, come è avvenuto anche agli Stati Uniti d’America. La battaglia, che ci vede impegnati non su tempi brevi, esige unità. Unità e determinazione, per battere, insieme, ogni violenza e per garantire piena sicurezza ai nostri concittadini; preservando la difesa irrinunziabile della libertà e dei diritti”. “L’architettura delle istituzioni europee è basata sui valori di democrazia, tolleranza, accoglienza. A fronte delle fortissime pressioni migratorie che provengono da Paesi dove nasce il terrorismo, e alla luce dei drammatici fatti di Parigi, ci si interroga oggi se non sia il caso di porre in discussione alcuni di questi principi, a partire dalla libertà di circolazione delle persone. Da qui la ricorrente tentazione di ‘chiudere le frontiere’. Sia esterne, sbarrando la strada a chi fugge da aree di guerra o dalla fame. Sia interne, comprimendo una delle tante grandi libertà che, faticosamente, abbiamo reso diritto dei nostri cittadini. Io credo che dobbiamo affrontare queste sfide alla luce dei valori per i quali dichiariamo di combattere”. Eppure, continua Mattarella, “le semplificazioni non sono persuasive neppure sul piano delle soluzioni durature, perché i fenomeni ai quali assistiamo sono di carattere globale e nessun Paese, da solo, è in grado di affrontarli, per quanto forte possa essere; per quanto orgoglioso sia, come tutti, della propria storia”. (Sis – 25 nov)