(25 novembre 2015) A livello mondiale, il mercato della contraffazione alimentare, insieme a quello dell’Italian Sounding, continuano a nutrire un giro di affari che si aggira intorno ai 60 miliardi di euro (stime 2010): quasi la metà dell’intero fatturato dell’Industria alimentare italiana (132 miliardi di euro) e più di due volte il suo export (27 miliardi di euro). Di questi 60 miliardi, circa 6 riguardano la contraffazione vera e propria e i restanti 54 miliardi l’imitazione dei prodotti italiani. Per combattere questo fenomeno e tutelare i consumatori stranieri, il ministero dello Sviluppo economico ha deciso di realizzare – con il contributo della rete delle Camere di commercio italiane all’estero (CCIE) – una Campagna di promozione strategica per la valorizzazione del prodotto 100% italiano, con l’obiettivo di incrementarne la conoscenza e il consumo in mercati esteri target, in cui sono maggiormente diffusi prodotti che evocano il nostro Paese ma non sono di origine italiana. Il Progetto “Valorizzazione e promozione del prodotto agroalimentare italiano autentico” – a valere sulle risorse stanziate per il Piano straordinario Made in Italy, vede il coinvolgimento di 9 Camere di commercio italiane all’estero operanti in Stati Uniti, Canada e Messico, per la realizzazione nel biennio 2016-2017 di iniziative promozionali, in Italia e all’estero, con uno stanziamento complessivo di 7,5 milioni di euro. (Red)