La legge di stabilità 2016, se da una parte dovrebbe prevedere l’innalzamento del limite massimo per i pagamenti in contanti a tremila euro, dall’altra potrebbe comunque contenere misure per la limitazione dell’uso del contante. Un emendamento presentato dal Partito democratico, a prima firma Sergio Boccadutri, prevede infatti per gli esercenti l’obbligo di accettare pagamenti con bancomat o carte di credito anche per importi inferiori ai 5 euro, come era per bar e tabaccai, ai 30 euro per gli altri esercizi. “Al fine di promuovere l’effettuazione di operazioni di pagamento basate su carte di debito o di credito anche per i pagamenti d’importo inferiore a cinque euro” il costo di servizio “non può essere superiore ai costi che lo stesso beneficiario avrebbe sostenuto per l’accettazione di analoghi pagamenti in contanti”, recita il testo dell’emendamento. E lo stesso Boccadutri spiega su Facebook: “Sarà possibile utilizzare i pagamenti digitali anche per piccole somme, io penso sia una questione di libertà. Vogliamo che i cittadini siano liberi di scegliere come pagare, in qualunque situazione”. Per i commercianti che non si metteranno in regola con il Pos sarà prevista una multa.
LA REAZIONE DI SALVINI – Ma sempre da Facebook arriva la reazione sdegnata di Matteo Salvini: per il leader della Lega infatti “il Pd vuole imporre, con un emendamento alla Legge di Stabilità, l’obbligo per commercianti e professionisti di essere pagati con bancomat e carta di credito, per qualsiasi tipo di spesa. Altro regalo alle banche, altra limitazione di libertà. La Lega, ovviamente, si opporrà: liberi di scegliere, anche come pagare”. Ma il Pd, o meglio la parte minoritaria del partito, guarda anche oltre, ossia proprio al tetto di 3mila per i pagamenti in contanti: un altro emendamento, scritto da Gianni Cuperlo ma firmato anche da Pierluigi Bersani e Roberto Speranza, si propone la cancellazione della norma che aveva innalzato il tetto a tremila euro, chiedendo di riportarlo a mille: una mossa considerata dalla minoranza dem un deterrente a evasione e riciclaggio. In questo caso però, visti i numeri, l’emendamento ha molte meno chance di passare. (Sis – 1 dic)