COLDPLAY, ARRIVA IL NUOVO ALBUM ” A HEAD FULL OF DREAMS”
Anticipato in radio dal primo singolo “Adventure Of A Lifetime”, immediatamente ai primi posti dell’airplay radiofonico, esce oggi, venerdì 4 dicembre, “A Head Full Of Dreams” il nuovo album dei Coldplay. L’album, registrato tra Malibu, Los Angeles e Londra, è stato prodotto dal duo norvegese Stargate insieme al collaboratore di lunga data della band Rik Simpson. Numerose le collaborazioni presenti nell’album: Beyoncé, Noel Gallagher, Tove Lo, Merry Clayton sono tra i nomi che compaiono nelle 11 canzoni dell’album a cui si aggiunge la ghost track “X Marks The Spot”. Tra gli altri ospiti anche Gwyneth Paltrow in “Everglow”, canzone che descrive la scintilla che fa nascere una relazione, i due figli di Chris (Apple e Moses) e amici e parenti che cantano nel coro in varie canzoni. Per chiudere il cerchio, è presente anche Annabelle Wallis, l’attuale fidanzata di Chris Martin, nell’ultimo brano dell’album “Up&Up”. Agli archi partecipa in “Birds” e “Amazing Day” il produttore e violista italiano Davide Rossi. (Peg)
SULLE “TRACCE DI LIBERTA’” DI PINO DANIELE
E’ disponibile nei negozi tradizionali, nei digital store e su tutte le piattaforme streaming, “Tracce di libertà”: raccolta dei primi tre album di Pino Daniele con le versioni alternative, le prime stesure dei brani, i provini e i brani inediti mai ascoltati. Un vero e proprio documento che racconta il percorso artistico e umano del cantautore napoletano. (Peg)
UMBERTO TOZZI, “MA CHE SPETTACOLO”
“Ma che spettacoloè un brano con un’accezione negativa, è la descrizione di quello che vedo in televisione, che leggo sui giornali, che trasmettono nei tg. Sono immagini che mi toccano molto, specie quando si parla di questioni che riguardano i bambini, ai quali, invece di un giocattolo, in certi posti mettono in mano un fucile. Ma che spettacolo è l’amara constatazione della realtà di oggi”. A parlare è Umberto Tozzi. E’ in radio, infatti, “Ma che spettacolo”, il secondo singolo tratto dall’omonimo album d’inediti di Tozzi, prodotto da Momy Records e distribuito da Sony Music, uscito lo scorso 30 ottobre e contenente 13 nuove tracce,1 Bonus track e il DVD live, nella versione deluxe. Un brano dal ritornello orecchiabile sin dal primo ascolto per constatare che le mille problematiche che affliggono le società moderne non sono affatto uno spettacolo. “Accendo la tv, niente sui giornali che mi tiri su ma che spettacolo… manca un miracolo… Non dormo più, non sogno più ma che spettacolo… almeno io, almeno tu siamo coi deboli…” canta Tozzi. (red)
CAPOSSELA, “NEL PAESE DEI COPPOLONI” AL CINEMA
Dopo il successo del suo ultimo libro, Vinicio Capossela arriva al cinema con un’opera originale e inedita che accompagna lo spettatore proprio in quel “paese dei coppoloni” che aveva ammaliato tutti i suoi lettori. Questa produzione cinematografica laeffe, PMG e LaCupa debutterà sul grande schermo con un evento speciale giovedì 19 e venerdì 20 gennaio, distribuito da Nexo Digital (elenco delle sale a breve disponibile su www.nexodigital.it). “Vinicio Capossela – Nel Paese Dei Coppoloni” è un viaggio cinematografico – geografico, musicale e fantastico – narrato, cantato e vissuto in prima persona da Vinicio Capossela, in quel territorio giacimento di culture, racconti e canti che hanno ispirato l’ultimo romanzo dell’artista e da cui trae linfa il materiale del suo prossimo disco di inediti. Un mondo che la Storia ha seminterrato, ma che fa sentire l’eco e il suono se gli si presta orecchio e ci si dispone al sogno. Diretto da Stefano Obino, “Vinicio Capossela – Nel Paese Dei Coppoloni” si svolge in Alta Irpinia, in “quelle terre dell’osso” in cui “un paese ci dice di tutti i paesi del mondo”, tra trivelle petrolifere e case abbandonate, pale eoliche e vecchie ferrovie, boschi, animali selvatici e paesaggi incontaminati. Sono questi i luoghi in cui l’ispirazione letteraria e musicale di Capossela è diventata realtà, restituendo il ritratto di un’Italia forse perduta e dimenticata, ma che ancora oggi vuole raccontare la sua storia e la sua energia: le voci, i volti, i personaggi, le tradizioni popolari, gli sposalizi, le musiche che percorrono le vene dei sentieri della Cupa, le litanie delle mammenonne, le cumversazioni in piazza, le chiacchiere dal barbiere, le passeggiate sui sentieri dei muli, la Natura selvaggia e resistente. Un luogo immaginario che diventa reale, uno spazio fisico che si trasforma in pura immaginazione. Un’occasione unica per seguire il “musicista viandante” Capossela in questo viaggio a doppio filo sul fronte della musica e del racconto in un mondo che affronta ormai da 15 anni, accompagnati da una colonna sonora originale che anticipa cinque brani inediti del suo prossimo lavoro discografico, “Canzoni della Cupa”, la cui uscita è prevista per il 2016, oltre a includere performance live di classici come “Il ballo di San Vito” e “La marcia del camposanto” fino al tributo a Matteo Salvatore, “straordinario cantore dello sfruttamento nel latifondo meridionale”.(red)
LA “SYNFUNIIA” DI DAVIDE VAN DE SFROOS
Il nuovo disco di Davide Van De Sfroossi chiama “Synfuniia” (Batoc67/Universal Music). L’album, disponibile nei negozi tradizionali, in digital download e sulle principali piattaforme streaming, contiene 14 brani storici del cantautore comasco, riarrangiati dal M° Vito Lo Re per la Bulgarian National Radio Simphony Orchestra. In “Syfuniia” Davide Van De Sfroos, in occasione dei suoi 50 anni, ha vestito i suoi grandi successi di nuovi abiti, unendo folk, rock e musica classica sotto la guida del M° Vito Lo Re (che ha già lavorato, tra gli altri, con Edoardo Bennato, Elton John Band e Massimo Ranieri) e registrando il disco tra Roma, Sofia (Bulgaria) e Cantù (Como). “Quando una canzone viene creata, qualunque sia la sua struttura, comincia ad esistere e a muoversi per conto suo nell’universo di tutti coloro che la ascoltano. Ne resti il padre ma non il padrone assoluto e a quel punto le sue possibilità diventano infinite” racconta Davide Van De Sfroos . “Se una canzone nata sul tavolo di un’osteria viene invitata a corte dall’imperatore, può farsi mille problemi, temere di essere stata presa in giro o di non far parte di quel mondo, che così facendo non conoscerà mai. Oppure può godersi il viaggio e ringraziare per l’invito. Il maestro Vito Lo Re – aggiunge l’artista – ha trasformato queste canzoni in vere e proprie colonne sonore e quindi, proprio ad ognuno di voi auguro di farsi il proprio film, ascoltandole”. (red)