Roma, 7 dic – “Nessuna sorpresa, purtroppo, dal primo turno delle elezioni regionali in Francia: successo del Fronte Nazionale e seconda forza la destra repubblicana di Sarkozy. E’ giusta e responsabile la scelta dei socialisti francesi di ritirare i propri candidati, così da contribuire a sbarrare la strada alla destra estrema di Marine Le Pen. Occorre però svolgere una riflessione a fondo che riguarda tutti noi che siamo nel partito dei socialisti europei”. Lo afferma il senatore del Pd Vannino Chiti. “Da anni – aggiunge l’esponente dem – non riusciamo a estendere i nostri consensi. Perché? A mio giudizio su temi fondamentali come lo sviluppo, il diritto a un lavoro degno, la riforma del welfare, l’accoglienza di quanti hanno diritto all’asilo, le stesse scelte per battere il terrorismo, non siamo in grado di presentare proposte credibili e realmente alternative a quelle della destra. Magari pensiamo che in assenza di queste impostazioni, per reggere sia sufficiente affidarsi a qualche proposta buona per cavalcare mode del momento e essere a nostro agio nel radicalismo dei salotti. Come si vede non funziona e su questa strada dubito ci sarebbe un futuro per la sinistra europea. Sarà bene – è la conclusione di Chiti – che anche il Pd si interroghi a fondo e cerchi di dare un proprio apporto ad un’innovazione culturale e politica che è qualcosa di profondamente diverso dal confezionamento di qualche slogan”.
(red)