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ITALIANI E IL GIUBILEO: FEDE, PAURA, CANTIERI

it@withub.it by it@withub.it
7 Dicembre 2015
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Fede, ma soprattutto terrorismo e cantieri: fino a oggi il Giubileo è stato questo. Sicurezza e infrastrutture sono, infatti, i temi che hanno occupato fino a oggi le pagine dei giornali e i siti web italiani, ma con l’approssimarsi dell’Anno Santo l’attenzione ha cominciato a spostarsi sul valore spirituale dell’evento. E’ quanto emerge dallo studio condotto da L’Eco della Stampa che ha analizzato gli oltre 120.000 articoli apparsi sulle testate italiane – stampa e web – e oltre 30.000 tweet dedicati alla manifestazione dal suo annuncio ad oggi.

LA SICUREZZA, UN TEMA DISCUSSO C’era da aspettarselo e lo studio lo conferma: anche rispetto al Giubileo il tema della sicurezza, legato soprattutto al rischio del terrorismo islamico, è quello che ha catturato maggiormente l’interesse negli ultimi mesi, con oltre 31.000 articoli rilevati su stampa e web da L’Eco della Stampa. Ma ad alimentarlo non sono stati solo i recenti attentati parigini: il piano strategico necessario per garantire la sicurezza dei 30 milioni di fedeli previsti a Roma, infatti, è stato un tema molto discusso fin dall’annuncio dell’evento. Basti pensare che già nella prima settimana (13-19 marzo), 1 articolo su 5 tra quelli dedicati al Giubileo citava l’argomento. Ovviamente, però, il picco maggiore è stato registrato nelle due settimane successive agli attacchi del 13 novembre, quando oltre 9.000 articoli si sono focalizzati sul rischio sicurezza, quasi la metà dei pezzi complessivamente dedicati all’Anno Santo nel periodo. La preoccupazione legata al terrorismo – e in particolare a quello islamico – è confermata anche dal numero elevato di articoli in cui il Giubileo è citato insieme ai termini “terrorismo”, che appare 10.979 volte dal 13 marzo a oggi, e “Isis”, con 8.720 citazioni totali. L’effetto Parigi, però, sembra affievolirsi negli ultimi giorni: il numero di articoli che trattano il tema sicurezza mostra infatti una diminuzione. Anche se con minore impatto, ha destato attenzione anche il caso del funerale di Vittorio Casamonica – avvenuto il 20 agosto – che ha creato dubbi in merito alla sicurezza della città di Roma in vista del Giubileo, totalizzando oltre 3.500 articoli totali su stampa e web, di cui oltre 1.193 solo nella prima settimana dall’avvenimento.

CANTIERI ANCORA APERTI Un altro tormentone si intreccia alla questione sicurezza: Roma sarà in grado di accogliere il grande evento? Sono numerosi gli articoli che, da marzo a oggi, hanno affrontato la questione delle infrastrutture e della mobilità in vista della manifestazione. Basti pensare che sono oltre 6.000 gli articoli in cui si è parlato di “cantieri” aperti o ancora da aprire. Ad esempio, in tema di lavori nella città in preparazione all’Anno Santo, ha avuto ampia eco sui media il caso degli appalti truccati per la riqualificazione e la manutenzione delle strade, scoppiato a metà ottobre: in quei giorni i termini “cantieri” e “infrastrutture” hanno fatto registrare picchi di presenza sulle testate monitorate. Le vicende romane degli ultimi mesi hanno avuto come protagonista indiscusso l’ex sindaco Ignazio Marino: il suo nome ricorre in quasi 20.000 articoli riguardanti l’organizzazione del Giubileo. La maggior parte delle citazioni appare in concomitanza con le ultime battute del suo mandato da primo cittadino della Capitale, totalizzando ben 3.170 articoli nella settimana successiva all’annuncio delle dimissioni.

IL CONFRONTO CON EXPO Nel dibattito sulla gestione dei grandi eventi, il Giubileo è stato spesso accostato anche ad Expo. Il confronto tra le due manifestazioni ha fatto registrare un totale di quasi 16.000 uscite da marzo ad oggi, raggiungendo il massimo interesse sui media a fine ottobre con 2.457 citazioni, in concomitanza con la nomina dell’ex prefetto di Milano Francesco Paolo Tronca a commissario straordinario di Roma il 30 ottobre. I dati sembrano mostrare quindi che nel periodo di attesa del Giubileo, le tematiche della sicurezza e delle infrastrutture abbiano offuscato il significato religioso dell’evento. Parole che racchiudono il messaggio spirituale della manifestazione quali “indulgenza”, “conversione” e “carità”, sono state registrate in un numero piuttosto basso di articoli, rispettivamente 2.954, 3.980 e 4.271. Negli ultimi giorni, però, lo studio mostra un’inversione di tendenza, con una diminuzione dell’attenzione sul rischio attentati e un ritorno del tema religioso. “Porta Santa”, che ha raccolto un totale di oltre 10.000 articoli dall’annuncio dell’Anno Santo, ha mostrato un trend di forte crescita nell’ultimo periodo, totalizzando 4.876 articoli dalla metà di novembre grazie al viaggio di Papa Francesco in Africa e alla recente apertura della Porta Santa a Bangui.

IL GIUBILEO AI TEMPI DEI SOCIAL Ma come hanno vissuto gli italiani l’avvicinarsi del primo Giubileo avendo a disposizione i social? Sono ben 30.000 le conversazioni aventi ad oggetto il Giubileo che L’Eco della Stampa ha rilevato su Twitter. Anche su questo canale, il tema della sicurezza è risultato essere di gran lunga più caldo, con 6.752 tweet totali, quasi un quarto del totale. Il confronto con Expo ha suscitato maggior interesse sui social rispetto alle vicende romane, che hanno invece trovato più spazio sui quotidiani e nelle testate online. Il paragone con la manifestazione universale si è infatti aggiudicato il secondo posto tra gli argomenti più chiacchierati in relazione all’Anno Santo, con 3.857 conversazioni. In terza posizione troviamo infine una tematica strettamente connessa al rito del Giubileo: la Porta Santa, che scalza Ignazio Marino dal podio dei social grazie ai 2.896 tweet che parlano di lei.

(7 dic – red)

Fede, ma soprattutto terrorismo e cantieri: fino a oggi il Giubileo è stato questo. Sicurezza e infrastrutture sono, infatti, i temi che hanno occupato fino a oggi le pagine dei giornali e i siti web italiani, ma con l’approssimarsi dell’Anno Santo l’attenzione ha cominciato a spostarsi sul valore spirituale dell’evento. E’ quanto emerge dallo studio condotto da L’Eco della Stampa che ha analizzato gli oltre 120.000 articoli apparsi sulle testate italiane – stampa e web – e oltre 30.000 tweet dedicati alla manifestazione dal suo annuncio ad oggi.

LA SICUREZZA, UN TEMA DISCUSSO C’era da aspettarselo e lo studio lo conferma: anche rispetto al Giubileo il tema della sicurezza, legato soprattutto al rischio del terrorismo islamico, è quello che ha catturato maggiormente l’interesse negli ultimi mesi, con oltre 31.000 articoli rilevati su stampa e web da L’Eco della Stampa. Ma ad alimentarlo non sono stati solo i recenti attentati parigini: il piano strategico necessario per garantire la sicurezza dei 30 milioni di fedeli previsti a Roma, infatti, è stato un tema molto discusso fin dall’annuncio dell’evento. Basti pensare che già nella prima settimana (13-19 marzo), 1 articolo su 5 tra quelli dedicati al Giubileo citava l’argomento. Ovviamente, però, il picco maggiore è stato registrato nelle due settimane successive agli attacchi del 13 novembre, quando oltre 9.000 articoli si sono focalizzati sul rischio sicurezza, quasi la metà dei pezzi complessivamente dedicati all’Anno Santo nel periodo. La preoccupazione legata al terrorismo – e in particolare a quello islamico – è confermata anche dal numero elevato di articoli in cui il Giubileo è citato insieme ai termini “terrorismo”, che appare 10.979 volte dal 13 marzo a oggi, e “Isis”, con 8.720 citazioni totali. L’effetto Parigi, però, sembra affievolirsi negli ultimi giorni: il numero di articoli che trattano il tema sicurezza mostra infatti una diminuzione. Anche se con minore impatto, ha destato attenzione anche il caso del funerale di Vittorio Casamonica – avvenuto il 20 agosto – che ha creato dubbi in merito alla sicurezza della città di Roma in vista del Giubileo, totalizzando oltre 3.500 articoli totali su stampa e web, di cui oltre 1.193 solo nella prima settimana dall’avvenimento.

CANTIERI ANCORA APERTI Un altro tormentone si intreccia alla questione sicurezza: Roma sarà in grado di accogliere il grande evento? Sono numerosi gli articoli che, da marzo a oggi, hanno affrontato la questione delle infrastrutture e della mobilità in vista della manifestazione. Basti pensare che sono oltre 6.000 gli articoli in cui si è parlato di “cantieri” aperti o ancora da aprire. Ad esempio, in tema di lavori nella città in preparazione all’Anno Santo, ha avuto ampia eco sui media il caso degli appalti truccati per la riqualificazione e la manutenzione delle strade, scoppiato a metà ottobre: in quei giorni i termini “cantieri” e “infrastrutture” hanno fatto registrare picchi di presenza sulle testate monitorate. Le vicende romane degli ultimi mesi hanno avuto come protagonista indiscusso l’ex sindaco Ignazio Marino: il suo nome ricorre in quasi 20.000 articoli riguardanti l’organizzazione del Giubileo. La maggior parte delle citazioni appare in concomitanza con le ultime battute del suo mandato da primo cittadino della Capitale, totalizzando ben 3.170 articoli nella settimana successiva all’annuncio delle dimissioni.

IL CONFRONTO CON EXPO Nel dibattito sulla gestione dei grandi eventi, il Giubileo è stato spesso accostato anche ad Expo. Il confronto tra le due manifestazioni ha fatto registrare un totale di quasi 16.000 uscite da marzo ad oggi, raggiungendo il massimo interesse sui media a fine ottobre con 2.457 citazioni, in concomitanza con la nomina dell’ex prefetto di Milano Francesco Paolo Tronca a commissario straordinario di Roma il 30 ottobre. I dati sembrano mostrare quindi che nel periodo di attesa del Giubileo, le tematiche della sicurezza e delle infrastrutture abbiano offuscato il significato religioso dell’evento. Parole che racchiudono il messaggio spirituale della manifestazione quali “indulgenza”, “conversione” e “carità”, sono state registrate in un numero piuttosto basso di articoli, rispettivamente 2.954, 3.980 e 4.271. Negli ultimi giorni, però, lo studio mostra un’inversione di tendenza, con una diminuzione dell’attenzione sul rischio attentati e un ritorno del tema religioso. “Porta Santa”, che ha raccolto un totale di oltre 10.000 articoli dall’annuncio dell’Anno Santo, ha mostrato un trend di forte crescita nell’ultimo periodo, totalizzando 4.876 articoli dalla metà di novembre grazie al viaggio di Papa Francesco in Africa e alla recente apertura della Porta Santa a Bangui.

IL GIUBILEO AI TEMPI DEI SOCIAL Ma come hanno vissuto gli italiani l’avvicinarsi del primo Giubileo avendo a disposizione i social? Sono ben 30.000 le conversazioni aventi ad oggetto il Giubileo che L’Eco della Stampa ha rilevato su Twitter. Anche su questo canale, il tema della sicurezza è risultato essere di gran lunga più caldo, con 6.752 tweet totali, quasi un quarto del totale. Il confronto con Expo ha suscitato maggior interesse sui social rispetto alle vicende romane, che hanno invece trovato più spazio sui quotidiani e nelle testate online. Il paragone con la manifestazione universale si è infatti aggiudicato il secondo posto tra gli argomenti più chiacchierati in relazione all’Anno Santo, con 3.857 conversazioni. In terza posizione troviamo infine una tematica strettamente connessa al rito del Giubileo: la Porta Santa, che scalza Ignazio Marino dal podio dei social grazie ai 2.896 tweet che parlano di lei.

(7 dic – red)

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