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NATALE, 6 SU 10 SOFFRONO DI ANSIA DA REGALO

it@withub.it by it@withub.it
7 Dicembre 2015
in In evidenza HP, In evidenza top news
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Sono sempre più costosi, difficili da scegliere e richiedono intere giornate in giro per negozi. I regali di Natale per il 61% degli italiani rischiano di diventare un vero e proprio incubo, che porta con sé il rischio di soffrire della tipica “ansia da regalo”. Lo psichiatra Michele Cucchi, Direttore Sanitario del Centro Medico Santagostino di Milano, spiega i motivi di questa problematica e rivela come superarla.

ANSIA DA REGALO La gioia e la spensieratezza che contraddistinguono le festività natalizie sono messe a rischio dall’elemento che più di ogni altro caratterizza il giorno in cui tutti sono più buoni: il regalo di Natale. La ricerca dei doni infatti è fonte di un senso di sfinimento e rassegnazione, un’autentica ansia da regalo che pervade il 61% degli italiani, che nasce al solo pensiero di dover affrontare code interminabili alle casse (87%), le corse dell’ultimo secondo (67%) e le infinite ricerche del regalo perfetto (54%). Ma non è tutto: a peggiorare la situazione intervengono le difficoltà economiche, la fine di una relazione o i litigi in famiglia. Il Natale quindi rischia di passare da giorno più bello dell’anno, a incubo dal quale risvegliarsi il più presto possibile. Gli italiani infatti ammettono di sentirsi stanchi (67%), ansiosi (64%) e depressi (21%) dopo le lunghe giornate alla ricerca del presente ideale. I più sensibili al problema? Gli uomini (71%) a sorpresa battono le donne (51%). È quanto emerge da un’indagine promossa da Found!, condotta su circa 1800 italiani, uomini e donne di età compresa tra i 18 e i 60 anni, realizzato con metodologia WOA (Web Opinion Analysis) attraverso un monitoraggio online sui principali social network, blog, forum e community dedicate, per scoprire quale rapporto hanno gli italiani con la ricerca e l’acquisto dei regali di Natale.

LO PSICHIATRA RISPONDE “La ricerca spasmodica dei regali può essere un fattore di stress – spiega lo psichiatra Michele Cucchi, Direttore Sanitario del Centro Medico Santagostino di Milano – Anche qui subentrano il tema delle aspettative e di una sorta di psicosi collettiva: il regalo sembra diventare un mantra, il fulcro della festività, pesante come una scadenza importante di un progetto lavorativo. Siamo troppo condizionati dal dover fare qualcosa che dovrebbe rappresentare un piacere anche per chi lo fa, il piacere di pensare all’altro, empatizzare con lui per cercare di capire cosa gli piacerebbe, sentirci vicini a lui”.  

UOMINI E DONNE Ma chi viene colpito maggiorente dall’ansia da regalo in questo periodo dell’anno? Sorprendentemente dallo studio è emerso che gli uomini sono più soggetti (71%) rispetto alle donne (51%), principalmente perché non sanno quale dono scegliere (80%). A livello anagrafico, le più ansiose sono le persone tra i 30 e i 40 anni (75%) mentre gli adulti nella fascia d’età che va dai 50 ai 60 anni sono meno soggetti a questa problematica (33%). A livello geografico invece i più stressati dai doni sono gli abitanti del Nord (63%), che precedono quelli del Centro (60%) e i cittadini del Sud e delle isole (57%).

GIFT-GIVING ANXIETY Ad avvalorare i risultati dello studio interviene anche il pensiero di David Wooten, professore di marketing alla University of Michigan, che in una delle sue pubblicazioni sul Journal of Consumer Research ha affermato che la “Gift-giving anxiety” è una vera e propria forma di ansia sociale; un tipo di disagio emotivo che nasce da un accumulo di ansia creatasi nel bisogno di approvazione e nella paura di essere giudicati negativamente.  “Dobbiamo andare dove ci porta il cuore – continua il dottor Michele Cucchi – concediamoci una tranquilla passeggiata per le strade con i negozi, non guardiamo le vetrine come le vedette scrutano l’orizzonte al mare per scovare l’iceberg, andiamo per associazioni libere, facciamoci guidare dalla nostra intelligenza emotiva, coglierà elementi che l’occhio non nota che ci faranno subito pensare ‘ecco quelle che fa per lui’. Durante le festività le persone dovrebbero cercare un’ atmosfera di magia, nella quale tornare un po’ bambini e credere in qualcosa di incredibile, oltre che tornare a respirare il clima della famiglia”. Ma gli italiani che soffrono di questa problematica come ovviano a questo problema sempre più diffuso? Ben uno su 2 delega l’acquisto dei presenti al partner o ad un famigliare (50%), scaricando su di un altro tutta la fatica e la responsabilità nella scelta. Il 31% invece afferma preventivamente di non voler ricevere alcun regalo, così da non sentirsi poi “obbligato” a ricambiare. Il 19% infine trova scuse di ogni genere, come la carenza di denaro o la mancanza della taglia giusta, per coprire dimenticanze imbarazzanti o gaffe natalizie. Ad acuire questi sintomi possono intervenire inoltre la fine di una relazione (32%), la perdita del lavoro (29%), i frequenti litigi in famiglia (25%). Secondo gli esperti del Gottlieb Memorial Hospital in Illinois infatti il malessere può insorgere più facilmente in chi è già stressato da problemi familiari, lavorativi o sentimentali. Gli psicoterapeuti americani chiamano questo disordine del periodo delle festività “Christmas Effect”, un problema emotivo che incrementa in questo periodo del 20% i contatti con gli specialisti per ricevere aiuto. I sintomi più diffusi in questi casi sono emicrania, inappetenza, spossatezza, sonnolenza e irascibilità. (red – 7 dic)

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