(8 dicembre 2015) Buone notizie per l’editoria made in Italy. Quasi un titolo su dieci pubblicato oggi in Italia ha un mercato straniero. E’ quanto emerge, infatti, dalla ricerca sull’import/export dei diritti realizzata dall’ Ufficio studi dell’ Associazione Italiana Editori (AIE) su 1.200 editori, per conto dell’ ICE – Agenzia per la promozione all’ estero e l’ internazionalizzazione delle imprese italiane e presentata ieri a Più libri più liberi, la Fiera nazionale della piccola e media editoria che chiude oggi i battenti a Roma. Una fotografia su come l’ editoria italiana si impone (o meno) all’ estero, nell’ acquisto e nella vendita dei diritti e che permette di coprire un vuoto di 8 anni (l’ ultima che consentiva di farlo con questa analiticità e articolazione risale al 2007), grazie alla rilevazione dei dati di vendita/acquisto 2015 e 2014 dei diritti dei segmenti Narrativa, Bambini, Saggistica, Illustrati. Dall’analisi emerge che continuiamo ad acquistare più che a vendere titoli ma triplica rispetto al 2001 il peso dei titoli venduti all’ estero rispetto alle novità pubblicate: erano il 3,2% 15 anni fa, sono oggi il 9,5%. (red)
