Buenos Aires, 26 nov – Tra gli invitati che hanno partecipato al dibattito contribuendo all’approfondimento delle problematiche che ogni paese riscontra in tema penitenziario, tecnici ed esperti di grande spessore culturale. Prezioso il contributo, per l’Italia, del professor Giorgio Bertazzini, garante dei diritti delle persone private di libertà della provincia di Milano.
Tra i compiti del Centro italo-latinoamericano figurano la promozione della tutela dei diritti umani delle persone private della libertà, lo scambio delle buone prassi in materia di giustizia penale e di tutela dei diritti dei detenuti.
L’onorevole Mariza Bafile ha sottolineato l’importanza di questa iniziativa dal momento che “ogni cosa che farà l’Italia per migliorare le condizioni di vita dei sudamericani si rifletterà sulla vita dei nostri tanti connazionali e loro discendenti che sono parte viva e integrante di quelle società.”
Il tema penitenziario è uno dei più scottanti in America Latina. L’ultimo studio che ha effettuato Human Rights Watch in 70 paesi per analizzare le condizioni del sistema penitenziario, segnala che tra le nazioni che hanno i problemi più gravi ci sono proprio quelle latinoamericane.
(Sis)