Rio de Janeiro, 27 nov – Era il mese di giugno del 1886 quando il direttore dell’orchestra che stava presentando alla corte imperiale l’Aida nell’Imperial Theatro Don Pedro II di Rio de Janeiro fu fischiato dal pubblico e indispettito abbandonò la sala. Fu chiamato in fretta e furia a sostituirlo un giovane violoncellista di 19 anni, che chiuse le partiture e cominciò a dirigere a memoria, lasciando tutti di stucco. Iniziò così in modo folgorante nella Rio de Janeiro coloniale del tardo ottocento la carriera di Arturo Toscanini, uno dei più grandi direttori d’orchestra di tutti i tempi. La Regione Emilia-Romagna e l’Istituto italiano di cultura di Rio de Janeiro hanno voluto celebrare il cinquantesimo anniversario della scomparsa del musicista, offrendo un concerto nella città dove iniziò la sua carriera mercoledì scorso nella prestigiosa Sala Cecília Meireles. Il virtuoso del flauto Andrea Griminelli e la potente soprano Gabriella Morigi, impeccabilmente accompagnati al piano dal maestro Stefano Bartolucci, hanno offerto un magistrale recital operistico ripercorrendo temi verdiani, belliniani e pucciniani cari al grande direttore d’orchestra. Due bis e una standing ovation hanno significativamente concluso il recital interpretato da artisti tutti emiliani, in omaggio al maestro nato a Parma. Il concerto è stato ripreso dalla maggiore tv brasiliana, la Rede Globo, un colosso internazionale delle comunicazioni.
(Cle/Sis)