Madrid, 27 nov – Sarà aperta al pubblico fino a venerdì “Dalla Magna Grecia al terzo millennio”, la mostra dell’artista calabrese Gerardo Sacco inaugurata lo scorso 15 novembre all’Istituto italiano di cultura di Madrid in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia in Spagna, nella quale sono esposti i gioielli del rinomato orafo italiano. Gerardo Sacco, artigiano autodidatta, vincitore di prestigiosi premi internazionali come il Grinzane-Cavour per le arti, trova ispirazione nella storia e nell’arte per disegnare i suoi gioielli che affondano le radici nelle culture della Magna Grecia, bizantina, rinascimentale e barocca: ori, argenti e coralli finemente decorati, indossati da celebri artisti come Katia Ricciarelli, Placido Domingo e Pavarotti, ora in mostra nella sede madrilena dell’IIC. Oltre ai richiami al mondo Classico che lo hanno reso famoso nel mondo e che ritraggono il mito di Poseidone, i dipinti di Pestum o le leggendarie creature di Scilla e Cariddi, ci sono altri elementi che caratterizzano lo stile di Gerardo Sacco. La sua arte è infatti marcata da una forte sacralità, che tocca la sua produzione artistica legata al Giubileo del 2000, che ne hanno fatto l’artista piú rappresentato nei Musei Vaticani. “Una delle mie opere più belle” così Sacco definisce il crocefisso in cristallo ed argento che i madrileni possono ammirare in questi giorni. Nonostante questo, l’orafo non si dimentica della tradizione contadina del Mediterraneo e del lascito delle enclave albanesi di Calabria, che grande influenza hanno avuto sulla cultura popolare della regione. Per questo motivo nella mostra, che si snoda attraverso otto sezioni, oltre ai gioielli resi famosi da attrici del calibro di Liz Tailor e agli oggetti religiosi, ampio spazio è dedicato alle opere in argento che mettono in risalto oggetti di uso quotidiano, come i bellissimi canestri per i formaggi, che riportano in primo piano l’antica tradizione popolare e gastronomica calabrese.
(Cle/Sis)