Roma, 27 nov – Nascerà a Roma l’ “Istituto della salute delle popolazioni migranti e il contrasto delle malattie della povertà”. La notizia è stata diramata ieri durante il workshop internazionale su “Cultura, salute, migrazioni”, in corso presso la sede nazionale del Cnr. L’esigenza della nuova struttura nasce dall’esperienza diretta dell’Istituto San Gallicano di Roma, che a partire dagli anni Ottanta si occupa dei problemi di salute dei migranti attraverso la ‘struttura complessa di medicina preventiva delle migrazioni, del turismo e di dermatologia tropicale’. Nel corso degli anni migliaia di immigrati sono arrivati nel nostro paese, e la ricerca medica e scientifica ha scoperto nessi sempre più stringenti tra la malattia e le condizioni socio-economiche delle persone. Da qui il bisogno di creare una struttura nazionale in grado di coordinare tutto il lavoro in campo scientifico-sanitario sulle malattie della povertà e in particolare su quelle degli immigrati. Nel comma 827 dell’articolo 1 della legge n. 296 del dicembre scorso è stata prevista quindi la nascita del nuovo Istituto nazionale che assorbe il Centro di riferimento della Regione Lazio per la promozione della salute delle popolazioni migranti, senza fissa dimora, nomadi e a rischio di emarginazione già operante presso l’Istituto dermosifilipatico Santa Maria e San Gallinano. Il nuovo istituto nazionale si occuperà soprattutto delle malattie degli immigrati, ma anche dei cittadini italiani poveri Sulla base di collaborazioni scientifiche e istituzionali, il nuovo Istituto nazionale prevede ora di sviluppare un percorso preciso nei prossimi anni. L’obiettivo principale dell’istituto è quello di potenziare l’attività di consulenza clinica attraverso un percorso di integrazione con le strutture del sistema sanitario regionale. Una rilevanza particolare sarà data anche all’attività di formazione specialistica degli operatori e dei mediatori linguistico-culturali, alla ricerca clinica e alla raccolta di dati epidemiologici all’interno di una rete nazionale e internazionale.
(Cep/Sis)