Roma, 21 dic – Tra un mese esatto, il 21 gennaio 2016, ci sarà una nuova udienza del processo che vede imputata Ceyda Karan, giornalista del quotidiano turco Cumhuriyet, per aver ripubblicato le vignette di Charlie Hebdo. Lo ha raccontato lei stessa aprendo il Congresso Usigrai, che si è tenuto di recente a Galzignano Terme (Padova). Ricordando anche che il direttore di Cumhuriyet, Can Dundar, e il caporedattore, Erdem Gul, sono stati arrestati per una inchiesta sul traffico di armi verso la Siria e messi in isolamento per 30 giorni. “Il 21 gennaio, tutti insieme, andiamo a denunciare sotto l’ambasciata turca che il processo a Ceyda Karan, e l’arresto di decine di giornalisti, è una vergogna, non accettabile in nessun Paese. Ancor meno in un Paese che aspira a entrare in Europa. Andiamo insieme, il 21 gennaio, a dire il nostro ‘no al bavaglio’ sempre e ovunque” afferma Vittorio di Trapani. Aderisce al presidio anche Articolo 21: “Non possiamo e non vogliamo lasciare sola Ceyda come tutti i giornalisti turchi che negli ultimi mesi sono stati ripetutamente minacciati, arrestati, processati solo per aver fatto il proprio dovere” scrive in una nota Elisa Marincola, neo portavoce dell’associazione.
(PO / red)