(29 dicembre 2015) “Sono molto orgoglioso, ed emozionato, di tornare come docente nell’Università dove mi sono laureato e specializzato”. A parlare è Virgilio Sacchini, attualmente full professor di chirurgia alla Cornell University di New York e Chirurgo senologo presso il prestigioso Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York, vera eccellenza americana per la cura e lo studio dei tumori. Il Consiglio di Amministrazione della Statale di Milano ha infatti votato nei giorni scorsi la chiamata diretta di Sacchini. Laureato e Specializzato alla Statale, dopo 16 anni di esperienza americana coronata da grandi successi professionali Sacchini confluirà nel nuovo Dipartimento di Oncologia ed Emato‐oncologia (DIPO), che aggrega tutte le più importanti strutture milanesi dedicate alla ricerca, diagnosi e cura delle malattie oncologiche e dove è stata recentemente istituita la Cattedra di Umanità della Statale. L’arrivo di Sacchini avvierà una rete di collaborazioni in campo formativo, clinico e scientifico tra la Statale di Milano – al primo posto in Italia per le Scienze biomediche secondo ranking internazionali come QS e Leiden ‐ e l’eccellenza americana. Questo “ponte” tra Milano e New York aprirà agli studenti di medicina e agli specializzandi della Statale nuove opportunità per accedere ai sistemi educativi americani in Italia e negli Stati Uniti. Saranno inoltre organizzati corsi di preparazione per gli esami di abilitazione americana che consentiranno agli specializzandi della Statale di fare esperienze cliniche direttamente nei migliori ospedali americani, mentre è prevista la condivisione di protocolli di trattamento e translazionali tra l’Ateneo milanese e le due istituzioni americane. “La Statale – ha commentato Sacchini – rappresenta anche nel contesto internazionale una eccellenza: grazie al carattere multidisciplinare della sua azione educativa forma Medici dotati di una preparazione di base che consente loro un facile inserimento nelle attività cliniche più complesse e nei protocolli di ricerca e inoltre capaci di vedere la persona, con le sue peculiari caratteristiche individuali, al centro del loro operare”. (red)