(29 dicembre 2015) Un primo successo preclinico portato a casa da Unimore – Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia con una ricerca che fa luce sul trattamento con nanoparticelle polimeriche, direzionate al Sistema Nervoso Centrale, che veicolano sostanze funzionali in modelli animali affetti da una delle più conosciute patologie neurodegenerative, la Corea di Huntington che porta ad un declino cognitivo ed a problemi psichiatrici. Lo studio è stato condotto dalla collaborazione tra il gruppo di ricerca Te.far.ti di Unimore, coordinato dalla prof.ssa Maria Angela Vandelli ed il laboratorio “NeuroStem cell Biology and Pharmacology of Neurodegenerative diseases” guidato dalla prof.ssa e Senatrice a Vita Elena Cattaneo di Milano, assieme al Brain Research Institute dell’Università della California, all’Istituto Neurologico C. Besta di Milano, al laboratorio di Chimica Clinica dell’Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi di Varese ed all’Istituto di Neuroscienze di Torino. La scoperta apre nuovi scenari clinicamente molto rilevanti per il trattamento non solo della Malattia di Huntington, ma anche di diverse malattie del Sistema Nervoso Centrale. (red)