(8 gennaio 2016) “Di fronte a fenomeni come il razzismo e l’antisemitismo bisogna avere il coraggio di dire che le scelte di campo moralistiche sono prive di efficacia così come del tutto inutili sono i rifiuti emotivi”. Parole dello storico Renzo De Felice, tra i maggiori studiosi di fascismo. E’ lui l’autore del celebre libro “Storia degli ebrei italiani sotto il fascismo” che verrà presentato giovedì 28 gennaio (alle 18) presso il John D. Calandra Italian American Institute (25 West 43rd St, 17th Floor) di New York in occasione del “Giorno della Memoria”. L’incontro è stato organizzato dal Calandra Institut in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di New York, dal Consolato Generale d’Italia, dal Centro Primo Levi, e, ancora, NYU Casa Italiana Zerilli Marimò, Italian Academy. La persecuzione antisemita scatenata nel 1938 da Mussolini è stata una delle tappe più significative della storia del fascismo: con essa il regime divorziò pubblicamente dal popolo italiano, dalla sua mentalità e dalla sua storia. De Felice si è proposto di indagare con questo volume l’intima natura dei rapporti tra ebraismo e fascismo vagliando con scrupolo scientifico documenti d’archivio, testimonianze, lettere e carteggi. Interverranno alla presentazione del saggio storico più relatori: Frank Adler (Macalester College), Stanislao Pugliese (Hofstra University), Alexander Stille (Columbia University), Guri Schwarz (Scuola Normale Superiore di Pisa), Ernest Ialongo (Hostos Community College). (red)
