• Home
  • Pagina di esempio
9Colonne
No Result
View All Result
No Result
View All Result
9Colonne
No Result
View All Result
Home Sito interno Archivio speciali - Mostre

Gli arazzi medicei
tornano a Firenze

it@withub.it by it@withub.it
8 Gennaio 2016
in Archivio speciali - Mostre
0
0
SHARES
0
VIEWS
Share on FacebookShare on Twitter

Tornano a ‘casa’, a Palazzo Vecchio di Firenze, dopo 133 anni venti arazzi medicei raffiguranti le storie di Giuseppe Ebreo e realizzati da alcuni dei più importanti artisti del Rinascimento – Agnolo Bronzino, Jacopo Pontormo e Francesco Salviati. Pensati e commissionati nel Cinquecento (1545-1553) per la Sala dei Duecento a Palazzo Vecchio da Cosimo I de Medici, furono esposti per l’ultima volta tutti insieme in occasione dell’Unità d’Italia e smembrati negli anni successivi. Sottoposti a restauro, sono stati protagonisti di una mostra itinerante, “Il Principe dei sogni. Giuseppe negli arazzi medicei di Pontormo e Bronzino”, che ha fatto tappa a Roma (al Quirinale) e Milano (a Palazzo Reale) e che adesso li riporta a Firenze, in esposizione fino al 15 febbraio. L’opera rappresenta una delle più alte testimonianze dell’artigianato e dell’arte rinascimentale. I dieci arazzi portati a Roma dai Savoia nel 1882 si affiancano di nuovo ai dieci arazzi “fiorentini” restituiti all’antica bellezza dall’Opificio delle Pietre Dure con un eccellente lavoro di restauro durato 27 anni.

TORINO, INSTALLAZIONE DI BOLTANSKI

Fino al 31 gennaio la Fondazione Merz di Torino presenta per la prima volta a Torino con un progetto site-specific inedito del 71enne artista parigino Christian Boltanski, tra i più grandi interpreti della nostra contemporaneità, pensato in relazione alla storia sociale e culturale della città. “Dopo” si sviluppa nell’intero spazio della Fondazione ed è concepita come un’istallazione totale, un unico racconto corale capace di parlare alla memoria collettiva ed individuale, inanellare passato e presente, sollecitare promesse disattese, ricongiungere la storia alla vita di ciascuno. A questo scopo Boltanski costruisce archivi, muove ombre nello spazio, riporta alla superficie ricordi dimenticati attraverso volti e occhi di sconosciuti che affiorano da fotografie recuperate, costruisce scenari di abiti per non disperdere i racconti dei singoli, indaga il caso, sfida con ironia la caducità delle cose e propone l’arte della durata.

VENEZIA: IMMERSIONE TRIDIMENSIONALE

I fascinosi ambienti dell’Appartamento del Doge a Palazzo Ducale, a Venezia, ospitano, fino al 14 febbraio, una mostra ricca ed eterogenea dedicata a Venezia e alla complessa rete di sistemi di sussistenza che la città ha sviluppato nel corso dei secoli per mantenersi, crescere e prosperare. L’esposizione “Acqua e cibo a Venezia. Storie della laguna e della città”, prodotta da Fondazione Musei Civici di Venezia e Fondazione di Venezia – posta sotto il patrocinio dell’Ufficio Unesco “Venezia e la sua Laguna” e di Expo -, offre un quadro onnicomprensivo della vita in laguna attraverso un innovativo percorso multimediale e interattivo e un approccio multidisciplinare. A quasi mezzo secolo dalla celebre rassegna di Palazzo Grassi (“Mostra storica della laguna veneta”, 1970) la straordinaria documentazione archivistica, iconografica e testuale si arricchisce del valore aggiunto dello strumento digitale, grazie al lavoro dell’Università Iuav di Venezia. Alle opere esposte, oltre un centinaio, provenienti per lo più dalle principali collezioni veneziane e dall’Istituto Storico di Cultura dell’Arma del Genio di Roma, si accompagnano dunque anche “narrazioni digitali” di dipinti, videoproiezioni su modelli tridimensionali della laguna, ricostruzioni virtuali che “immergono” il visitatore in un’esperienza altamente suggestiva e coinvolgente.

MILANO, DA RAFFAELLO A SCHIELE

La mostra “Da Raffaello a Schiele. Capolavori dal Museo di Belle Arti di Budapest”, a Palazzo Reale di Milano fino al 7 febbraio, è la conferma della consolidata collaborazione tra il Comune di Milano e il Museo di Belle Arti di Budapest che della sua ricca raccolta di opere d’arte, una delle più belle al mondo, presta 76 opere. Un’occasione unica per fare un viaggio nella storia dell’arte dal Cinquecento al Novecento. Presenti opere di Raffaello, Leonardo, Canaletto, Tintoretto, Durer, Parmigianino, Annibable Carracci, Velasquez, Rubens, Goya, Murillo, Rembrandt, Manet, Cezanne, Gauguin, Van Gogh, Heintz e Schiele e di tanti altri grandi artisti con opere straordinarie tra cui la bellissima Salomé di Lukas Cranach il vecchio, Giaele e Sisara di Artemisia Gentileschi, le Sirene di Rodin e i Tre pescherecci di Monet. E ancora la Maddalena Penitente di El Greco, il Paesaggio di Lorrain, la Coppia di sposi di van Dyck e il San Giacomo di Tiepolo. La mostra inaugura una nuova “linea espositiva” di Palazzo Reale: la realizzazione di mostre delle più importanti collezioni museali di tutto il mondo non sempre note al grande pubblico e non sempre accessibili.

ROMA, TESORI IMPERIALI DALLA CINA

Fino al 28 febbraio, a Roma, nelle sale del Refettorio quattrocentesco di Palazzo Venezia, in mostra sotto il titolo di “Tesori della Cina Imperiale”, capolavori dal Museo Provinciale dello Henan – uno dei maggiori musei nella Repubblica Popolare – per raccontare il passaggio dalla dinastia Han – periodo in cui l’odierna Cina comincia a prendere forma (206 a.C. – 220 d.C), – all’Età dell’Oro della dinastia Tang (581 d.C. – 907 d.C.). In esposizione oltre 100 pezzi, tra i quali una veste funeraria di 2.000 listelli di giada intessuti con fili d’oro, lacche, terrecotte invetriate, vasi, oggetti d’oro, d’argento e di giadeite, ad illustrare lo straordinario clima di prosperità e di apertura culturale di questo periodo, quando la capitale dell’Impero, l’odierna Xi’An, è crocevia di tutti i commerci, riceve gli ambasciatori del mondo ed è popolata da oltre un milione di persone. La mostra si colloca nell’ambito del Memorandum d’Intesa sul Partenariato per la Promozione del Patrimonio Culturale siglato nel 2010 tra il ministero dei Beni culturali e lo State Administration of Cultural Heritage della Repubblica Popolare Cinese, il quale prevede lo scambio di spazi museali permanenti dedicati alle rispettive culture, al fine di promuovere lo scambio culturale tra la Cina e l’Italia.

Related Posts

  • Eliano Fiore,
    il Giappone
    con gli occhi
    dell’Italia

    Eliano Fiore, siciliano di nascita, è diventato giapponese per adozione attraverso un periodo di residenza…

  • SEMPRE MENO
    GLI APPRENDISTI

    (24 apr) - Continuano a diminuire i contratti di lavoro in apprendistato: erano 492.490 nel…

  • IN SVIZZERA AUMENTANO
    GLI STRAORDINARI

    (22 ago) - Nel 2013 in Svizzera sono state totalizzate complessivamente 198 milioni di ore…

Previous Post

A scuola di filosofia
con Maria Bettetini

Next Post

EMIGRAZIONE, FEDI E PORTA (PD): ECCO I NUOVI REQUISITI PER PENSIONE INP

Next Post

“NANO TECH 2016”: INNOVAZIONE E TECNOLOGIA IN SCENA A TOKYO

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli recenti

  • OLIMPIADI: PODCAST RAIPLAY, DIECI ATLETI SI RACCONTANO
  • OBESITÀ, SCHILLACI: LEGGE PASSO IN AVANTI PER LA TUTELA DELLA SALUTE
  • POLIZIA, LEONE XIV RICEVE NUMERO SPECIALE POLIZIA MODERNA “PACE E SICUREZZA”
  • BANDECCHI, AVS, PD, M5S, PSI E RC: ORA BASTA, SINDACO SI DIMETTA
  • CNR, STUDIO RICONDUCE IL DIPINTO DI TURNER AL PONTE DEL DIAVOLO DI BLERA (VT) (3)

Commenti recenti

Nessun commento da mostrare.
  • Home
  • Pagina di esempio

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.

No Result
View All Result
  • Home
  • Pagina di esempio

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.