Roma, 12 gen – Una sola sera l’emigrazione protagonista all’Auditorium di Roma con
l’attore-musicista Mauro Gioia e la sua band. Lo showman campano si è esibito con
“Lostland” lo scorso venerdì per la prima volta dopo la performance del 6
gennaio a Napoli, sua città natale. Lostland è una raccolta di testimonianze di
migranti italiani a New York. Nato come album di canzoni è prima diventato un
cortometraggio e poi uno spettacolo musicale. Un viaggio in immagini e suoni nel
“sentire” italo-americano. L’idea dell’album nasce in Italia per poi svilupparsi
all’estero grazie alla collaborazione con Mark Plati, produttore, già al fianco di
David Bowie, The Cure e Prince. Il primo disco di inediti del musicista partenopeo
non poteva quindi chiamarsi in altro modo se non così. Mauro Gioia, classe 1966 ha
impostato le sue creazioni e la carriera al recupero della memoria canora della sua
città e alla rivisitazione evocativa della sua tradizione teatrale legata al
varietà, ai fantasisti del cabaret e dell’avanguardia novecentesca:
Piedigrottagioia e Napoli Muta, esplorano i rapporti tra il cinema muto degli anni
Venti e la canzone napoletana. Tra le altre cose di successo c’è anche il debutto
al Theatre de la Ville di Parigi con Cantasirena, sorta di music-hall napoletano e
Naples au baiser du feu, operetta di Renato Rascel. (Gnk)