Roma, 26 gen – Il sistema dello Sprar è quello che riteniamo idoneo, anche perché è una forma di cooperazione culturale e formativo con chi arriva”. Per quanto l’accoglienza diffusa, “se l’accoglienza vuol dire integrazione non si può costringere nessuno ad accogliere”. Lo ha detto il sottosegretario di Stato per l’Interno Domenico Manzione, in una audizione in Senato sull’attuazione dell’Agenda europea sulla migrazione.
(Sis)