“Preghi per me”: si è congedato così Hassan Rouhani, presidente della Repubblica Islamica dell’Iran, dopo lo storico incontro con Papa Francesco avvenuto in Vaticano. Un colloquio durato una quarantina di minuti, nel corso dei quali “si sono evidenziati i valori spirituali comuni e si è poi fatto riferimento al buono stato dei rapporti tra la Santa Sede e la Repubblica Islamica dell’Iran, alla vita della Chiesa nel Paese e all’azione della Santa Sede in favore della promozione della dignità della persona umana e della libertà religiosa”, come si legge in un comunicato diffuso dalla Santa Sede. “Ci si è poi soffermati – prosegue la nota – sulla conclusione e l’applicazione dell’Accordo sul Nucleare e si è rilevato l’importante ruolo che l’Iran è chiamato a svolgere, insieme ad altri Paesi della Regione, per promuovere adeguate soluzioni politiche alle problematiche che affliggono il Medio Oriente, contrastando la diffusione del terrorismo e il traffico di armi. Al riguardo, è stata ricordata l’importanza del dialogo interreligioso e la responsabilità delle comunità religiose nella promozione della riconciliazione, della tolleranza e della pace”. “La ringrazio tanto per questa visita e spero nella pace” sono state le parole di commiato di Papa Francesco al termine dell’incontro con il presidente dell’Iran, che si candida a rivestire un ruolo di stabilizzazione nella regione mediorientale.
IL BUSINESS FORUM ITALIA-IRAN – Prima di recarsi in Vaticano, il presidente iraniano aveva presenziato al Business Forum Italia-Iran a Roma: “Dopo anni di sanzioni in Iran ci sono capacità da concretizzare, oggi ci sono spazi vuoti” ha detto Rouhani rivolgendosi alla platea degli imprenditori italiani, aggiungendo che “l’Italia ha una importanza particolare: abbiamo una buona storia di collaborazione con voi, gli iraniani conoscono l’Italia e il vostro lavoro, si fidano degli italiani”. Il tutto auspicando un clima di pacificazione religiosa: il Corano, ha affermato il presidente iraniano, ci insegna che “la chiesa, la sinagoga e la moschea devono stare una accanto all’altra, anzi che dobbiamo preservare prima la chiesa, poi la sinagoga, poi la moschea. Questa è la cultura della tolleranza che ci insegna il Corano”. Sul suo account twitter, intanto, Rouhani annuncia che il premier Matteo Renzi (incontrato ieri) sarà in Iran nei prossimi mesi per rafforzare i rapporti economici. Il sogno di Enrico Mattei “si è trasformato in realtà” ha rimarcato invece il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni al Business Forum, a proposito della nuova fase di dialogo politico e di collaborazione economica con l’Iran.
GENTILONI-ZARIF – Gentiloni ha incontrato alla Farnesina Mohammad Javad Zarif, ministro degli Esteri iraniano: “La soluzione della questione nucleare consente di rilanciare la nostra partnership politica, commerciale e degli investimenti” ha detto Gentiloni dopo il colloquio con l’omologo iraniano, nell’ambito della prima visita all’estero del presidente Hassan Rouhani dopo l’“Implementation day”, che ha sancito il 16 gennaio l’entrata in vigore dell’accordo sul programma nucleare e la rimozione delle sanzioni economiche a esso legate. Al centro dei colloqui dei ministri le principali crisi regionali, con particolare riguardo al negoziato sulla Siria, la situazione in Libia, il contrasto congiunto al terrorismo e all’estremismo violento, la lotta contro il traffico di droga e la tutela dei diritti umani. Gentiloni ha sottolineato la forte preoccupazione per le tensioni politiche e diplomatiche in Medio Oriente, che rischiano di esacerbare in maniera insostenibile le divisioni all’interno del mondo islamico e di compromettere gli sforzi diplomatici in corso per la risoluzione delle gravi crisi nell’area, che non può prescindere dal dialogo tra principali Paesi della regione. Zarif ha evidenziato il ruolo di equilibrio dell’Italia nelle principali crisi internazionali. “L’Italia – ha concluso Gentiloni – ha sempre sostenuto il ruolo dell’Iran come protagonista regionale nella soluzione delle tensioni dell’area, a cominciare dalla crisi siriana”. (Roc – 26 gen)