Belgrado, 27 gen – Oggi, 27 gennaio (ore 18) in occasione della Giornata della Memoria in ricordo delle vittime dell’Olocausto, l’Istituto Italiano di Cultura di Belgrado in collaborazione con la Comunità ebraica della Serbia e il Centro per la ricerca e l’educazione sull’Olocausto, organizza una conferenza sul tema “Vie di salvezza. La zona di occupazione italiana”. “In questa occasione – si legge sul sito
dell’ambasciata – vogliamo ricordare prima di tutto le vittime deportate dalla Serbia e da tutta l’Europa ma anche tutti quelli che sono riusciti a salvarsi. In questo spirito l’accento sarà posto sull’Olocausto in Serbia e nella regione in riferimento al ruolo del regime fascista italiano nell’istituzione e nella applicazione delle misure antisemitiche ma anche sulla salvezza di migliaia di ebrei che riuscirono a scappare dalle varie città della Jugoslavia occupata, inclusa Belgrado, verso i territori occupati dagli italiani e li’ trovare rifugio”. “La memoria degli orrori dell’Olocausto è un dovere verso milioni di vittime e di sopravvissuti, ma anche verso noi stessi e le generazioni future. Le storie che ascolteremo a Belgrado nella Giornata della Memoria servono proprio a ricordare che, anche di fronte al male più terribile, non possiamo e non dobbiamo abdicare alla nostra libertà di scelta e rinunciare a batterci come individui contro ingiustizie, discriminazioni e violenze”, ha dichiarato l’ambasciatore d’Italia in Serbia, Giuseppe Manzo. Partecipano Davide Scalmani (direttore IIC Belgrado), Aleksander Gaon (Comunita’ ebraica della Serbia), la storica Olga Manojlovic Pintar (Istituto di storia contemporanea della Serbia), Aleksander Lebl, Svetlana Djuric, Miroslava Demajo (famigliari e sopravvissuti). Moderatore Milovan Pisarri del Centro per la ricerca e l’educazione sull’Olocausto. (Gnk)