Roma, 28 gen – Diana Bracco, presidente e amministratore delegato del gruppo farmaceutico, in una intervista al Sole 24 Ore, commenta la firma di importanti accordi per la visita del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin: “Queste progettualità sono intanto una testimonianza delle opportunità di vera cooperazione tra Paesi, e sono certamente state favorite dal forte sentimento di amicizia tra Cina ed Italia”. Ricorda quindi che Bracco “oggi lavora quotidianamente con oltre 4.500 operatori della salute attivi in oltre 2mila strutture ospedaliere cinesi. Inoltre partecipa dal 2014 ad un più esteso programma di cooperazione tra Italia e Cina: l’Italy-China Business Forum che si propone di promuovere e sviluppare le relazioni economiche tra i due Paesi in settori merceologici chiave, incluso quello sanitario. Come rappresentanti italiani del settore lifescience per l’Italia, abbiamo già avviato collaborazioni con altre aziende due importanti programmi di cooperazione”. Evidenzia poi che “la scelta di avere una presenza diretta in Cina è basata sulle grandi potenzialità del mercato cinese nella diagnostica per immagini e sul miglioramento qualitativo del sistema sanitario del Paese. Contribuire alla crescita della Cina è un onore per un’azienda italiana. I progetti di collaborazione tra operatori italiani e cinesi, siano essi aziende farmaceutiche, produttori di dispositivi medici, centri ospedalieri o aziende di servizi per la sanità, potranno contribuire in modo significativo al compimento delle riforme cinesi”. Sottolinea poi che “l’iniziativa della Fondazione Bracco in collaborazione con la Società Cinese di Radiologia (CRS) è servita a contribuire alla formazione dei radiologi cinesi del futuro” e “dobbiamo molto alla presenza e alla comprensione della realtà del nostro management locale ma anche al supporto dell’Ambasciata, siamo sempre stati molto aiutati dalle nostre rappresentanze, il ruolo e la presenza del Governo al nostro fianco è essenziale per riuscire in Cina”.
(PO / red)