Genova, 3 feb – “Altre vite. Sette discorsi sulla scrittura e l’emigrazione” a cura di Laura Quercioli Mincer e Alberto Rizzerio. Prosegue il ciclo di incontri promosso dall’Università degli Studi di Genova, il Dipartimento di Lingue e Culture Moderne, il Centro culturale Primo Levi, l’Associazione Movementi, l’Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni, la Cooperativa Solidarietà e Lavoro, con il patrocinio del Ministero Istruzione, Università e Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Liguria e l’accreditamento dell’Ordine Assistenti Sociali della Liguria. L’esperienza dello sradicamento, la possibilità di un riscatto, la lingua, l’amore e la nostalgia, l’integrazione, la paura e la speranza sono i temi scelti per raccontare il rapporto dello scrittore con la lingua materna e il paese di origine, con la lingua e la cultura del paese ospitante. Gli autori di cui si parlerà (polacchi, russi, irakeni, italiani, iraniani e libanesi, emigrati negli Stati Uniti, in Israele, in Italia, in Francia e in Brasile) hanno esperienze meno desolanti e drammatiche di quelle delle decine di migliaia di persone di cui sono ormai da tempo piene le nostre cronache. Le loro riflessioni – proposte a la Commenda del Prè – seppure ci arrivano dalla cattedra di una grande università statunitense, ci aprono una finestra sulle esperienze di vite diverse. Costituiscono un ponte indispensabile fra “noi” e “loro”. Protagonista dell’incontro odierno, 3 febbraio, l’”Integrazione / Marjane Satrapi. I paesi “Iran e Francia” con Elisa Bricco professore associato di Letteratura francese presso l’Università di Genova.
(PO /red)