Roma, 8 feb – Il governo italiano “ha fatto ciò che doveva fare ma “ora non si deve mollare la presa: serve garantire la sicurezza prima che pensare all’economia”. Così Franco Frattini, ex ministro degli Esteri e presidente della Sioi intervistato dal Piccolo in merito alla vicenda di Giulio Regeni. “Non deve accadere stavolta che il tempo scorra e non capiti nulla” prosegue Frattini, ritenendo decisivo il ruolo che avranno gli investigatori italiani, perché la morte di Regeni “è sintomo di una degradazione del regime, certo non è un episodio legato alla criminalità comune, ne’ un atto terroristico”. Secondo Frattini “c’è la volontà di far sparire una persona che lavora per l’opposizione all’attuale sistema” al Governo in Egitto. Il governo del Cairo, afferma Frattini, “deve dimostrare che lo Stato di diritto funziona”. E conclude: “La permanenza degli investitori stranieri dipende dalla sicurezza che un paese assicura”.
(red)