Torino, 17 feb – Dall’8 al 10 luglio i piemontesi nel mondo e i loro discendenti si ritroveranno in uno dei luoghi simbolo della loro regione d’origine: il santuario di Oropa. Sono circa 6 milioni i piemontesi che nel Novecento hanno lasciato la propria regione in cerca di una possibilità. Un ritorno “a casa”, quello di luglio per incontrarsi e condividere racconti, sapori, aneddoti e rivivere, luoghi e storie di un passato. Ricco il programma della manifestazione che avrà inizio l’8 luglio con racconti di storie di devozione e di emigrazione dei Biellesi nel mondo. Il 9 luglio l’evento continua con visite guidate al complesso del Santuario e un serie di incontri con studiosi, esperti e i referenti degli ecomusei che grazie ad un lavoro di ricerca hanno raccolto le memorie e i racconti dei migranti che secoli fa hanno lasciato le loro case per cercare lavoro in Francia, in America, in Sud Africa e in Australia. Un concerto dei Cori Piemontesi nella Basilica Antica del Santuario saluterà i partecipanti. Domenica 10 luglio sarà celebrata una messa al cospetto della Madonna Nera, nella Basilica Antica, dove è stata aperta la Porta Santa. Dall’11 al 15 luglio sarà possibile visitare il Museo Regionale dell’Emigrazione dei Piemontesi nel Mondo e il Monumento ai Piemontesi nel Mondo a Frossasco (Torino), l’Ecomuseo dell’Alta Valle del Cervo, il Centro di Documentazione sull’emigrazione di Donato, il Museo dell’Emigrante di Roasio, la Fondazione Sella a Biella, la Fabbrica della Ruota (ex Lanificio Fratelli Zignone) a Pray, il Ricetto di Candelo, la Città di Biella, altre realtà piemontesi nel Lago Maggiore e nelle Langhe e, chi desidera, potrà fare richiesta per visitare il proprio paese di origine. Per gli emigrati di origine biellese in particolare, si darà la possibilità di stabilire contatti per costruire l’albero genealogico della propria famiglia. (Gnk)