(19 febbraio 106) Mentre tra invasioni di campo, risse, scontri tra ultras, polemiche, il resto del mondo si ammala di calcio, da qualche parte c’è anche chi di calcio guarisce. Succede a Osaka, dove dal 23 al 29 febbraio si terrà il mondiale di calcio per pazienti psichiatrici. Quando Santo Rullo, già presidente dell’associazione italiana di psichiatria sociale, ha ricevuto l’invito dai suoi colleghi giapponesi, non ha potuto trattenere un grido di gioia: questo torneo è il coronamento di vent’anni di dure lotte. Subito dopo, però, da buon sportivo, ha iniziato a preoccuparsi. Sì, perché gli italiani, pionieri nel lanciare l’idea del calcio come terapia, non hanno una squadra nazionale e sono molto indietro nella costruzione della rappresentativa. Assieme ad alcuni colleghi, il dottor Rullo ha deciso allora di lanciare un appello sui social network, sulle principali testate sportive e nelle trasmissioni calcistiche: la squadra nazionale è nata così su basi democratiche. Tutti i pazienti psichiatrici italiani interessati hanno avuto la possibilità di partecipare ai provini, che si sono tenuti a Roma a fine gennaio e inizio febbraio, e vincere un viaggio aereo per Osaka, dove indosseranno la maglia azzurra e rappresenteranno il loro paese. A selezionarli hanno trovato un ex campione d’Italia, Felice Pulici, e a prepararli atleticamente, un campione del mondo: il pugile Vincenzo Cantatore. (Red)