Lussemburgo, 23 feb – Nel 2003, la Pirelli Tyre – holding operativa di Pirelli nel settore dei pneumatici – ha registrato alcuni disegni e modelli comunitari da applicare a rivestimenti pneumatici per ruote di veicoli nonché a battistrada di pneumatici. Nel 2012, l’Uami ha ricordato alla società Bugnion, mandataria autorizzata di Pirelli, che sarebbe stato possibile rinnovare queste registrazioni entro il termine massimo del 31 ottobre 2013. Poiché il rinnovo non è avvenuto prima di tale data, l’Uami ha notificato a Bugnion la radiazione dei disegni e modelli comunitari in questione dal registro speciale. Il 15 gennaio 2014 Pirelli ha chiesto all’Uami di revocare la radiazione, sostenendo di non aver inserito, per mero errore, i disegni e modelli in questione nella watchlist della società mandataria. L’Uami ha respinto la domanda e Pirelli ha quindi chiesto al Tribunale Ue di annullare le decisioni e di ripristinare le registrazioni. Oggi il Tribunale Ue ha rigettato i ricorsi della Pirelli, osservando che, benché l’errore non fosse direttamente imputabile alla Pirelli (che non aveva ricevuto il sollecito dell’Uami), la mandataria avrebbe tuttavia dovuto utilizzare la diligenza richiesta dalle circostanze. Il dovere di vigilanza relativo al rinnovo delle registrazioni incombe, infatti, secondo i giudici comunitari, in prima battuta, al titolare dei disegno o modelli comunitari e, in seconda battuta, al mandatario di questi.
(red)