(24 febbraio 2016) Dopo Ugo Amaldi, Antonino Zichichi, Luciano Maiani ed Ettore Fiorini, un altro scienziato italiano si è aggiudicato il premio internazionale “Bruno Pontecorvo”, assegnato annualmente dal Joint Institute for Nuclear Research (Jinr) di Dubna: nell’edizione 2016 il riconoscimento è andato al fisico italiano Gianpaolo Bellini. La giuria del premio – presieduta da Alexander Olshevskiy e formata da Samoil Bilenky, Luciano Maiani (vincitore del premio Pontecorvo nel 2014), Arthur McDonald (premio Nobel 2015) e Yoichiro Suzuki – ha assegnato a Bellini il premio “per i suoi eccezionali contributi allo sviluppo di metodi di rivelazione di neutrini a bassa energia, la loro realizzazione nel rivelatore Borexino e gli importanti risultati sui neutrini solari e i geo-neutrini ottenuti da questo esperimento”. Scienziato emerito dell’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn) e professore ordinario, attualmente in pensione, presso l’Università di Milano, Bellini è un fisico sperimentale delle particelle elementari e della fisica astroparticellare. Dal 1990 ha ideato e guidato nei Laboratori nazionali del Gran Sasso dell’Infn l’esperimento Borexino, di cui è stato spokesperson per più di vent’anni. Un esperimento unico al mondo per la sua ineguagliata radiopurezza, che misura i neutrini fin dalle bassissime energie. (Red)